È di almeno un morto e 12 feriti il bilancio provvisorio del terremoto di magnitudo 6.5 che ha colpito le regioni meridionali del Messico, con epicentro nei pressi della città di San Marcos, vicino alla località turistica di Acapulco, nello stato di Guerrero: lo hanno reso noto le autorità locali. La vittima è un sessantenne vittima di una caduta accidentale durante l’evacuazione della sua abitazione. Nel corso della giornata si sono susseguite numerose repliche, la più forte di magnitudo 4.6. La Protezione Civile dello stato ha segnalato diverse frane nei dintorni di Acapulco e su altre autostrade dello stato. Residenti e turisti di Città del Messico e Acapulco si sono riversati nelle strade quando la terra ha iniziato a tremare.
Il Presidente Claudia Sheinbaum, che ha dovuto interrompere la propria conferenza stampa, l’ha ripresa in seguito, dichiarando di aver parlato con la Governatrice di Guerrero, Evelyn Salgado, che le ha riferito che non sono stati segnalati danni gravi.
José Raymundo Díaz Taboada, medico e difensore dei diritti umani che vive su una delle cime che circondano Acapulco, ha dichiarato di aver sentito un forte rimbombo e che tutti i cani del quartiere hanno iniziato ad abbaiare. “In quel momento è scattata l’allerta sismica sul mio cellulare“, ha detto, “e poi la scossa ha iniziato a farsi più forte, con molto rumore“.



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