Il nuovo anno si è aperto con uno spettacolo celeste di grande fascino. Ieri la Luna ha raggiunto la fase di plenilunio dando vita alla cosiddetta Luna del Lupo, la prima Luna piena dell’anno e una delle più imponenti: una Superluna, la seconda più “grande” e luminosa del 2026. Questo evento ha segnato la conclusione di una rara sequenza di 4 Superlune consecutive, iniziate nell’ottobre 2025 con la Luna del Raccolto e proseguite con la Luna del Castoro a novembre e la Luna Fredda a dicembre. Le Superlune si verificano quando la Luna piena coincide con il perigeo, il punto dell’orbita lunare più vicino alla Terra, facendo apparire il nostro satellite leggermente più grande e brillante del solito.
Un anno ricco di pleniluni
Il 2026 sarà un anno particolarmente generoso per gli appassionati di astronomia: 13 Lune piene, invece delle consuete 12. Tra queste spiccano 3 Superlune, una Luna Blu e 2 eclissi lunari, di cui una totale. Anche se la Luna piena non è il momento ideale per osservare i dettagli della superficie lunare – la luce diretta del Sole “appiattisce” i rilievi – la sua levata al crepuscolo, grande e dorata sull’orizzonte, resta uno degli spettacoli naturali più suggestivi.
Ecco una panoramica delle Lune piene del 2026, con i nomi tradizionali utilizzati in Nord America:
- 3 gennaio – Luna del Lupo (superluna)
- 1 febbraio – Luna della Neve
- 3 marzo – Luna del Verme (con eclissi totale)
- 2 aprile – Luna Rosa
- 1 maggio – Luna dei Fiori
- 31 maggio – Luna Blu, la seconda Luna piena nello stesso mese
- 30 giugno – Luna delle Fragole (microluna)
- 29 luglio – Luna del Cervo
- 28 agosto – Luna dello Storione (con eclissi parziale)
- 26 settembre – Luna del Raccolto
- 26 ottobre – Luna del Cacciatore
- 24 novembre – Luna del Castoro (superluna)
- 24 dicembre – Luna Fredda (superluna)
Eclissi: la Luna si tinge di rosso
Il momento clou dell’anno sarà la notte tra il 2 e il 3 marzo, quando la Luna del Verme attraverserà completamente il cono d’ombra terrestre dando luogo a una eclissi totale di Luna. Per circa 58 minuti, la Luna assumerà una colorazione rosso-arancio: la celebre “Luna di sangue”. Sarà l’ultima eclissi totale lunare visibile fino alla notte di Capodanno del 2028.
Una seconda eclissi, parziale, si verificherà tra il 27 e il 28 agosto: fino al 96% del disco lunare entrerà nell’ombra della Terra, regalando comunque uno spettacolo notevole, visibile da gran parte delle Americhe, dell’Europa e dell’Africa.
Il ritmo della Luna
Tutti questi eventi sono scanditi dal ciclo lunare, che dura circa 29 giorni e mezzo e viene suddiviso dagli scienziati in otto fasi. Si parte dalla Luna nuova, invisibile perché rivolta verso il Sole, e si passa attraverso le fasi crescenti fino alla Luna piena, quando Sole e Luna si trovano su lati opposti della Terra e l’intero emisfero lunare visibile è illuminato.
Dopo la fase piena, la Luna “calante” riporta gradualmente il satellite verso una nuova Luna nuova, chiudendo il ciclo. È proprio durante la Luna nuova che possono avvenire le eclissi di Sole: nel 2026 ne sono previste 2, una anulare il 17 febbraio e una totale il 12 agosto.



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