Un Anello di Fuoco nel cielo: a febbraio protagonista un’eclissi solare anulare

Un raro spettacolo astronomico illuminerà l’Antartide: la Luna non coprirà del tutto il Sole, lasciando apparire un suggestivo cerchio di luce

Manca un mese a uno degli eventi astronomici più affascinanti del 2026: l’eclissi solare anulare del 17 febbraio. Un fenomeno spettacolare, ma anche estremamente selettivo, che potrà essere osservato nella sua forma più impressionante solo da una remota regione del nostro pianeta: l’Antartide. L’eclissi avrà inizio alle 10:56 ora italiana, quando la Luna comincerà a “mordere” il disco solare. Il momento di massima copertura è previsto alle 13:12 ora italiana, quando circa il 96% del Sole sarà oscurato. In quell’istante, per chi si troverà nel ristretto corridoio dell’anularità, il Sole apparirà come un luminoso “anello di fuoco” sospeso nel cielo.

Cos’è un’eclissi anulare?

Le eclissi solari si verificano durante la fase di Luna nuova, quando il nostro satellite si allinea perfettamente tra la Terra e il Sole, proiettando la propria ombra sul pianeta. Nel caso di un’eclissi totale, la Luna si trova abbastanza vicina alla Terra da apparire grande quanto il Sole, coprendolo completamente e trasformando il giorno in notte per pochi minuti.

L’eclissi anulare, invece, avviene quando la Luna è più lontana dalla Terra lungo la sua orbita leggermente ellittica. Apparendo un po’ più piccola del Sole, non riesce a oscurarlo del tutto: resta così visibile un bordo luminoso che circonda il profilo lunare, creando il caratteristico effetto dell’anello di fuoco.

Un evento per pochi

Il percorso dell’anularità si estenderà per circa 4.282 km di lunghezza e 616 km di larghezza, ma attraverserà esclusivamente una zona remota dell’Antartide. Tra i pochissimi luoghi privilegiati figurano la stazione di ricerca Concordia, gestita da Francia e Italia, dove l’anularità durerà poco più di 2 minuti, e la stazione russa di Mirny, nella Terra della Regina Mary, con una durata di quasi 2 minuti.

Nel resto dell’Antartide, così come in alcune aree dell’Africa meridionale e nelle regioni più australi del Sud America, sarà visibile solo un’eclissi parziale. Per tutti gli altri, l’unica possibilità sarà seguire l’evento online: i dettagli delle dirette ufficiali non sono ancora stati annunciati, ma verranno resi noti in prossimità dell’evento.