Uragano Melissa, a Cuba arrivati i primi aiuti USA

Stanziati 3 milioni di dollari per le vittime dell'uragano Melissa, la distribuzione è affidata alla Caritas

A 3 mesi dal passaggio devastante dell’uragano Melissa, che lo scorso ottobre ha messo in ginocchio le province orientali di Cuba, si è aperto un canale di speranza. È atterrato presso l’aeroporto internazionale di Holguín il primo volo umanitario proveniente dalla Florida, segnando l’avvio operativo di un programma di assistenza da 3 milioni di dollari stanziato dall’amministrazione statunitense. Il carico, composto da oltre 500 kit alimentari e circa 600 kit igienici, rappresenta solo la prima tranche di un piano più ampio. La gestione e la distribuzione dei beni sono state affidate alla Chiesa cattolica attraverso la rete capillare di Caritas Cuba, garantendo che gli aiuti raggiungano direttamente i civili senza intermediazioni governative. Le prime operazioni di consegna sono già iniziate nelle comunità più colpite, con un focus prioritario sull’area di Cacocum.

Nelle prossime settimane, il ponte umanitario si intensificherà: un secondo volo è atteso a breve, mentre ulteriori rifornimenti arriveranno via mare. L’obiettivo dichiarato è quello di assistere circa 6mila nuclei familiari distribuiti nelle diocesi di Santiago de Cuba, Bayamo-Manzanillo e Guantánamo-Baracoa.

In un contesto di croniche difficoltà economiche per l’isola, l’arrivo di questi beni di prima necessità – dai kit per l’igiene agli alimenti – rappresenta un supporto vitale per una popolazione che sta ancora faticosamente tentando di ricostruire ciò che l’uragano ha spazzato via.