Mentre l’est Europa continua a combattere con il grande gelo, le temperature aumentano considerevolmente nel Mediterraneo occidentale dove oggi, in Spagna, la colonnina di mercurio ha raggiunto +23°C a Valencia e +21°C a Malaga. A confronto, al Sud Italia fa freddo: le città più calde del nostro Paese sono oggi Catania e Siracusa con +18°C, seguite da Foggia con +17°C, Palermo e Brindisi con +16°C. Valori tutto sommato invernali, magari due o tre gradi sopra le medie, ma già a Cagliari con una massima di +12°C e a Pescara che non ha superato i +13°C siamo in pieno inverno.
Continua il gelo polare a oriente, con temperature massime giornaliere di -12°C a Riga, -9°C a Tallin, -8°C a Stoccolma, -7°C a Minsk, -6°C a Oslo, -5°C a Kiev, -3°C a Varsavia, dando continuità ad un’eccezionale anomalia di gelo che prosegue da oltre un mese. Gennaio è stato il più freddo da 16 anni in Europa e quest’inverno sta scrivendo pagine di storia nei settori orientali del Vecchio Continente.
A preoccupare maggiormente l’Italia non è il freddo, bensì il maltempo. Piove in modo eccezionale da mesi e i prossimi giorni saranno drammatici per le piogge alluvionali previste in gran parte dello Stivale. Si inizia già stasera, con nubifragi tra Liguria di Levante e alta Toscana, mentre sulle Alpi occidentali si intensifica la neve forte non solo in Svizzera e Francia ma, per il fenomeno dello sfondamento, anche su Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia, nei settori più vicini al confine.
Allerta Meteo mercoledì 11 febbraio
Domani, mercoledì 11 febbraio, sarà la prima giornata estrema per tutto il Paese. Già nella mattinata il maltempo si intensificherà un po’ ovunque, con piogge torrenziali sulle Regioni tirreniche e sulla dorsale appenninica. L’aumento delle temperature porterà la pioggia anche sulle vette appenniniche, incrementando sensibilmente il rischio di alluvioni da Genova a Palermo. L’Italia sarà sugli scudi per il forte maltempo.
Sarà anche il momento clou per la neve sulle Alpi, molto abbondante in Francia e Svizzera ma con un’intensificazione dello sfondamento specie su Piemonte e Valle d’Aosta. Nevicate anche in Trentino Alto Adige e Lombardia, seppur più deboli. In alcune aree della Valle d’Aosta avremo accumuli abbondanti, oltre 70cm di neve fresca in poche ore al confine con la Francia. Forte vento di favonio, invece, in Piemonte con raffiche fino a 150km/h nei fondovalle alpini.
Nel pomeriggio/sera il grosso del maltempo si concentrerà al Sud, con piogge estese e abbondanti in tutta la Puglia ma soprattutto con piogge alluvionali tra Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. La Calabria sarà la Regione più colpita per l’effetto stau: le correnti umide provenienti dal Tirreno, scaricheranno un vero e proprio monsone sulle dorsali dei rilievi esposte ad occidente tra Orsomarso, Catena Costiera, Sila, Poro, Serre e Aspromonte, con accumuli straordinarie. Il caldo farà il resto: pioverà anche a 2.000 metri di altitudine, sulle più alte vette dei rilievi della Regione, sciogliendo rapidamente la neve (ancora abbondante) presente al suolo. Ne risentiranno fiumi, torrenti e fiumare che si ingrosseranno pericolosamente. Il rischio di alluvioni è molto elevato.
Allerta Meteo: la grande tempesta di giovedì 12 e venerdì 13, un bis del Ciclone Harry (stavolta sul Tirreno)
Il quadro, già drammatico, delineato fino a mercoledì sera sarà soltanto un piccolo assaggio della fase di maltempo più cruenta, quella prevista per giovedì 12 e venerdì 13 quando un altro ciclone Atlantico attraverserà il Mediterraneo con conseguenze analoghe a quelle del Ciclone Harry che tre settimane fa ha flagellato il Sud. Stavolta, però, non saranno colpite le zone joniche, bensì all’opposto quelle tirreniche. Le correnti soffieranno da Nord/Ovest, il maestrale spazzerà impetuosamente il Tirreno con mareggiate devastanti su Lazio, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna. Il vento supererà i 150km/h, con raffiche degne degli uragani, e le piogge torrenziali continueranno a cadere abbondanti e intense. La situazione è critica per la Calabria tirrenica, dove già domani avrà diluviato e poi giovedì e venerdì le precipitazioni si intensificheranno ulteriormente. Gli spaghetti di Amantea sono davvero impressionanti, e denotano un altissimo rischio alluvione proprio sulla costa tirrenica dal cosentino allo Stretto:
Le mappe del vento previsto per il pomeriggio-sera di giovedì sono impressionanti. Il modello greco SKIRON dell’Università di Atene prevede vento medio ad oltre 100km/h (oltre il fondoscala previsto dal modello) su un’estesissima fascia del mar Tirreno e su tutta la Calabria tirrenica, dal Pollino allo Stretto di Messina, proprio per il tardo pomeriggio di giovedì 12 febbraio. Si tratta di una previsione impressionante e spaventosa: le raffiche supereranno i 130km/h in un’area molto estesa del territorio, con picchi di 150km/h.
Le conseguenze di un vento così forte saranno molto gravi su un territorio già provato dal maltempo estremo delle scorse settimane. Avremo gravi danni, strage di alberi e strutture dei servizi pubblici come l’illuminazione. Anche perchè non sarà un colpo di vento isolato: la bufera insisterà per tutta la notte, fino a venerdì mattina, coinvolgendo anche la Sicilia tirrenica e in modo particolare la provincia di Messina:
La più seria conseguenza di questo vento, oltre ai danni a terra, sarà lo stop totale dei trasporti via mare e via aereo. Come già accaduto con il Ciclone Harry, anche stavolta gli aerei verranno cancellati o dirottati, in base alle condizioni del vento alla partenza e/o all’arrivo nelle varie località. Si fermeranno anche tutti mezzi marittimi: non solo i traghetti e gli aliscafi, ma anche le grandi navi container (il porto di Gioia Tauro si troverà proprio nella zona critica del maltempo).
Proprio le mappe sul moto ondoso dello stesso modello greco SKIRON evidenziano altezze d’onda superiori ai 14 metri previste proprio tra giovedì sera e venerdì mattina nel basso Tirreno, nel Canale di Sicilia e – al largo – anche sullo Jonio che invece rimarrà riparato sotto costa:
Il momento più critico sarà nella notte tra giovedì e sabato, quando la costa del basso Tirreno rischia di essere spazzata via da onde altissime proprio tra Calabria e Sicilia, dove le mareggiate rischiano di provocare danni analoghi a quelli che ha comportato Harry sullo Jonio. Con un’aggravante. La costa tirrenica è molto più popolosa e dotata di infrastrutture. Il rischio è esteso ad alcuni tratti di ferrovia tra i più importanti del Sud Italia, oltre a molte strade statali e lungomari cittadini con le abitazioni a ridosso della costa.
La tempesta continuerà anche venerdì mattina dopo l’alba, sempre nelle medesime aree. Soltanto nella tarda mattinata di venerdì la situazione si attenuerà, per calmarsi (solo qualche ora) venerdì pomeriggio, prima di un nuovo ciclone (stavolta di origine Artica, molto più freddo) in arrivo nel weekend di San Valentino.
Una ricorrenza, quella che celebra tutti gli innamorati, che quest’anno sarà pesantemente condizionata dai fenomeni meteo estremi. Tutti i dettagli dal video con il bollettino meteo completo di oggi dal Canale YouTube di MeteoWeb:
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