Le previsioni meteo per i prossimi giorni sono davvero terribili: i bollettini che abbiamo già pubblicato nel weekend trovano oggi una conferma ancora più preoccupante nelle ultime emissioni del modello europeo ECMWF e da tutti gli altri centri di calcolo meteorologico. L’Italia rimane prigioniera di un vasto e profondo corridoio di bassa pressione che si estende dall’Atlantico fin nel cuore del Mediterraneo. Siamo di fronte a quello che in meteorologia definiamo un “Atmospheric River“, ovvero un vero e proprio fiume atmosferico di umidità e basse pressioni che, trasportato dalle correnti occidentali, si scarica con violenza contro le barriere orografiche del nostro Paese.
Questa configurazione non concede tregua e, dopo le perturbazioni delle scorse settimane, si prepara a sferrare l’attacco più duro proprio in questi giorni. La continuità di questo flusso è la chiave del pericolo: i terreni sono già saturi, i bacini idrici colmi e ogni ulteriore goccia d’acqua rischia di trasformarsi immediatamente in scorrimento superficiale, aumentando esponenzialmente il pericolo di esondazioni e smottamenti. Le criticità in arrivo nei prossimi giorni saranno provocate proprio da ulteriori piogge torrenziali, dopo 40 giorni di nubifragi quasi continui sul nostro territorio nazionale a causa della persistenza di questa configurazione estrema.
Allerta Meteo per il Sud: in arrivo un ciclone violento come Harry
Il cuore del maltempo colpirà con inaudita ferocia il versante tirrenico del nostro Paese. Tra mercoledì 11, giovedì 12 e venerdì 13 febbraio, una convergenza di venti umidi di Libeccio, Ponente e Maestrale insisterà in modo ossessivo sulle medesime zone. Le mappe di previsione indicano accumuli pluviometrici che definire preoccupanti è riduttivo. In Campania, le province di Caserta, Napoli e Salerno vedranno precipitazioni persistenti, ma sarà la Calabria a vivere le ore più critiche. Il versante tirrenico cosentino, vibonese e reggino sarà bersagliato da piogge torrenziali che potrebbero superare localmente i 350–400mm in meno di 72 ore. Città come Salerno e Lamezia Terme, insieme alle zone montuose del Cilento, del Pollino, della Catena Costiera, della Sila, delle Serre e dell’Aspromonte, sono in prima linea per potenziali eventi alluvionali di grande portata. La persistenza dei fenomeni, unita all’intensità dei rovesci, rende questo scenario estremamente pericoloso per la pubblica incolumità. Attenzione al forte maltempo anche nella Sicilia tirrenica.
L’anomalia termica e il drammatico effetto del Rain-on-Snow al Sud
A rendere la situazione esplosiva al Sud è l’incredibile anomalia termica che ci accompagnerà per tutta la settimana. Le temperature al suolo rimarranno di diversi gradi superiori alle medie stagionali, con punte che sfioreranno i +20°C al Nord/Ovest e supereranno agevolmente i +22°C al Centro-Sud, in particolare mercoledì 11 febbraio. Questo richiamo caldo subtropicale sposterà lo zero termico oltre i 2.200 metri di altitudine. In Calabria e nel Salernitano, pioverà copiosamente anche a 2.000 metri, causando un rapidissimo scioglimento della neve accumulata nei giorni scorsi sulle vette appenniniche. Questo fenomeno, noto come “rain-on-snow“, sommerà l’acqua di fusione alle piogge già torrenziali, riversando nei fiumi volumi idrici spaventosi in tempi brevissimi. I corsi d’acqua che scendono verso il Tirreno saranno monitorati speciali, poiché il rischio di piene improvvise e distruttive è ai massimi livelli storici per il mese di febbraio.
Le temperature previste per mercoledì 11 febbraio, il picco dell’anomalia di caldo:
Venti impetuosi di maestrale e mareggiate distruttive come un uragano
Il quadro meteorologico subirà un ulteriore inasprimento tra giovedì e venerdì, quando la traslazione del minimo depressionario verso i Balcani richiamerà correnti di Maestrale di violenza inaudita. Sul Basso Tirreno si scateneranno venti impetuosi con raffiche che, per intensità e costanza, ricorderanno da vicino la furia di un uragano, superando localmente i 150km/h tra la Sardegna, la Sicilia e le coste della Calabria. Le mappe con i forti venti previsti per giovedì sera sono davvero impressionanti:
Il modello greco SKIRON ci consente di comprendere meglio la furia del vento, che giovedì sera andrà a fondo scala su tutto il Tirreno e al Sud, tra Calabria e Sicilia, con raffiche oltre i 140km/h in un’area molto diffusa, mandando in tilt il traffico aereo. Si ripeterà, come già accaduto con il ciclone Harry tre settimane fa, la pioggia di dirottamenti e cancellazioni:
Il mare diventerà rapidamente agitato, con onde che al largo potranno raggiungere i 14 metri di altezza provocando furiose mareggiate sulle coste. Queste muraglie d’acqua si abbatteranno con forza devastante sulle coste esposte del cosentino, del vibonese, del reggino e della Sicilia settentrionale, causando pesanti mareggiate, erosione costiera e rendendo impossibili i collegamenti marittimi. La pressione atmosferica crollerà repentinamente, creando un gradiente barico tale da generare un vero e proprio “blast” d’aria che flagellerà il Sud Italia per oltre 36 ore consecutive.
La previsione dell’altezza d’onda del modello SKIRON per la serata di giovedì e la notte di venerdì è spaventosa, con un’area estesissima che supera il valore massimo previsto dal modello, di 14 metri:
Le mappe zoomate sul Sud Italia sono impressionanti per le isole Eolie e tutta la costa tirrenica di Calabria e Sicilia, ma anche per il Canale di Sicilia e per Malta che rischiano un’altra devastazione:
A differenza del ciclone Harry, che ha flagellato le zone joniche, questa tempesta ricorda i violenti cicloni Lothar e Martin che nel 1999 hanno flagellato il basso Tirreno seguendo la stessa traiettoria delle perturbazioni atlantiche di queste settimane. Identica anche la configurazione. E’ una situazione pericolosissima per il Centro/Sud del nostro Paese.
Grandi nevicate sulle Alpi e il trionfo bianco delle Olimpiadi Milano-Cortina
Mentre il Sud combatte contro l’acqua, il vento e il caldo fuori stagione, il Nord e l’arco alpino vivono una realtà opposta ma altrettanto estrema sul fronte delle precipitazioni. Già dalla giornata di domani, martedì, le Alpi occidentali saranno investite da bufere di neve di rara intensità. Francia e Svizzera vedranno accumuli straordinari, ma l’interessamento sarà massiccio anche in Valle d’Aosta e nell’alto Piemonte. Nei giorni successivi, il fronte nevoso si sposterà verso est, investendo la Lombardia, il Trentino Alto Adige e il Veneto. Questa è una notizia straordinaria per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, che si stanno confermando un successo senza precedenti proprio grazie all’abbondanza di neve naturale. Le sedi di gara di Cortina d’Ampezzo, Bormio e Livigno riceveranno un ulteriore e generoso apporto nevoso che garantirà piste perfette e un paesaggio fiabesco per il proseguimento dei Giochi, con nevicate che, seppur a quote un po’ più alte del solito per il periodo, rimarranno confinate sopra i 1.000 metri garantendo la tenuta del manto bianco e un paesaggio caratteristico e incantevole, ancora di più rispetto a quanto non stiamo già ammirando in questi giorni di sport di montagna in uno scenario davvero magico:



Allerta Meteo, FOCUS su millimetri di pioggia e accumuli nevosi previsti
Analizzando nel dettaglio i principali modelli fisico-matematici a nostra disposizione, possiamo azzardare una stima dei quantitativi che cadranno nei quattro giorni clou, da martedì a venerdì. Per quanto riguarda le piogge, prevediamo accumuli complessivi di 250–320mm nelle zone interne della Campania e punte massime fino a 450mm sui rilievi della Calabria tirrenica. Al Nord, la Liguria di Levante potrebbe toccare i 150–180mm. Sul fronte nevoso, le Alpi occidentali (VdA e Piemonte) si preparano a ricevere tra gli 80 e i 120cm di neve fresca sopra i 1.500 metri entro mercoledì sera, portando l’accumulo totale al suolo in quota a sfiorare i 3 metri in diverse località. Sulle Dolomiti e nelle zone olimpiche di Cortina, sono attesi tra i 20 e i 30cm di nuova neve tra giovedì e venerdì. Le temperature rimarranno l’elemento di contrasto più netto: punte di +18°C a Milano e Torino per effetto dei venti di caduta, mentre a Palermo, Reggio Calabria e Bari si supereranno i +23°C tra martedì, mercoledì e giovedì mattina, prima di un brusco cambiamento volto a gelo e neve nel weekend di San Valentino.
Tutti i dettagli dal video con il bollettino meteo completo di oggi dal Canale YouTube di MeteoWeb:
Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto:
Le Previsioni Meteo per Nord, Centro e Sud Italia
Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo, particolarmente accurate nei dettagli, per le aree geografiche d’Italia (link sempre raggiungibili anche dal Menù in alto in tutte le pagine del sito):









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