L’evoluzione meteorologica delle prossime ore disegna un quadro di straordinaria complessità per la nostra Penisola, attesa al varco da una nuova e vigorosa perturbazione di origine atlantica. Gli ultimi aggiornamenti diffusi dai principali centri di calcolo internazionali confermano l’ingresso di un profondo vortice ciclonico che, interagendo con l’orografia complessa del nostro territorio, spaccherà letteralmente l’Italia in tre distinte fasce climatiche. La giornata di domani – martedì 3 febbraio – sarà caratterizzata da fenomeni severi che spazieranno dal crudo inverno delle regioni settentrionali, dove la neve farà la sua comparsa fino in pianura, ai nubifragi che colpiranno il Centro, fino a un contesto quasi primaverile al Sud, dettato da forti venti di scirocco.
Allerta Meteo: tanta neve al Nord, anche in pianura
Lo scenario più delicato e prettamente invernale riguarda il Nord-Ovest. Qui resiste tenacemente il cosiddetto “cuscinetto freddo”, ovvero uno strato di aria gelida intrappolata nei bassi strati della Pianura Padana che permetterà alle precipitazioni di cadere sotto forma solida fino al suolo. Massima attenzione è richiesta in Piemonte, dove le nevicate saranno diffuse e copiose su tutta la regione, ma è la configurazione prevista tra Liguria e Lombardia a destare particolare interesse. Sulla Liguria centrale e di Ponente si attiverà la “Tramontana scura”, un vento freddo che travasa l’aria padana verso il mare, permettendo alla neve di scendere a quote bassissime, imbiancando l’entroterra e spingendosi fin quasi sulle coste nel tratto compreso tra Savona e Genova.
Parallelamente, la Lombardia si prepara a un evento nevoso significativo. La dama bianca coprirà estesamente la pianura nord/occidentale, con accumuli importanti previsti non solo nelle zone pedemontane, ma anche nei grandi centri urbani. Città come Varese, Como, Lecco e Bergamo si potranno imbiancare, e la neve è attesa anche su Milano, dove il paesaggio urbano subirà una rapida trasformazione. Anche il Trentino e l’area delle Dolomiti riceveranno ingenti apporti nevosi, essenziali per il bilancio idrico e il turistico, a maggior ragione nella settimana delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina. Tuttavia, la situazione cambierà radicalmente spostandosi verso il Nord-Est. Sul Triveneto, i venti meridionali più miti riusciranno a erodere il cuscino freddo più velocemente: di conseguenza, sulle pianure di Veneto e Friuli Venezia Giulia non vedremo neve, bensì pioggia, con i fiocchi relegati esclusivamente alle aree collinari, alle montagne e ai fondovalle alpini più protetti.
Allerta Meteo: SOS alluvioni al Centro Italia, piogge torrenziali anche in montagna
Scendendo verso il Centro Italia, lo scenario muta drasticamente, abbandonando i toni bianchi della neve per assumere quelli grigi e minacciosi del forte maltempo. L’impatto delle correnti umide di libeccio e scirocco contro i rilievi appenninici determinerà piogge torrenziali, in particolare sulla Liguria di Levante e sull’alta Toscana. Su queste zone, la Protezione Civile monitora con attenzione il rischio idrogeologico, poiché i quantitativi di pioggia potrebbero essere ingenti in un lasso di tempo ridotto. Forti temporali spazzeranno la Toscana per poi estendersi, tra il pomeriggio e la sera, anche al Lazio, colpendo con intensità la capitale, Roma. Un fattore critico sarà l’innalzamento termico in quota: a causa dei venti caldi di scirocco, sull’Appennino tosco-emiliano la quota neve schizzerà verso l’alto, portando la pioggia fino a 1.800 metri. Questo fenomeno, noto come “fusione nivale”, potrebbe ingrossare rapidamente i corsi d’acqua, ricevendo sia la nuova pioggia sia l’acqua di fusione della neve preesistente.
Le mappe del modello Moloch indicano le aree più colpite da maltempo e neve:
La situazione meteo al Sud: temperature in forte aumento
Infine, il Sud Italia e il versante adriatico vivranno una giornata dal sapore surreale, quasi primaverile, in netto contrasto con il gelo padano. La profonda bassa pressione richiamerà venti tempestosi di scirocco che, risalendo dal Nord Africa, faranno impennare le temperature su valori eccezionali per il periodo. In Sicilia si prevedono punte di +22°C a Palermo, mentre in Calabria la colonnina di mercurio potrà toccare i +20°C. Questo flusso caldo investirà anche il versante adriatico centrale, dove si attiverà il fenomeno del “Garbino”, un vento di caduta che surriscalda l’aria scendendo dagli Appennini verso il mare. Per effetto di questo meccanismo, in Abruzzo e Molise, specialmente nei tratti costieri tra Pescara e Termoli, si potranno registrare picchi termici fino a +18°C, creando un divario termico impressionante, di oltre venti gradi, rispetto alle città innevate del Nord Italia. È un quadro meteorologico estremo che richiede la massima prudenza negli spostamenti e un costante aggiornamento attraverso i canali ufficiali della Protezione Civile.
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