Artemis, la Luna deve attendere: il gigantesco razzo è tornato “in officina”

Un problema al sistema di elio costringe il gigantesco Space Launch System a un ritorno lento e spettacolare di 4 miglia. Il lancio slitta ad aprile mentre gli ingegneri cercano la causa del guasto

Il grande razzo della missione Artemis II ha compiuto un viaggio all’indietro prima ancora di partire per la Luna. Il potente Space Launch System è stato riportato dalla rampa di lancio al gigantesco edificio di assemblaggio del NASA presso il Kennedy Space Center. Un’operazione lenta e imponente: il trasferimento lungo circa 6,4 km ha richiesto circa 10 ore e mezza, con il razzo alto quasi 100 metri che avanzava a poco più di 1 km/h sopra il veicolo cingolato della base. Il ritorno in hangar non è stato uno spettacolo pianificato per il pubblico, ma una necessità tecnica. Gli ingegneri devono infatti intervenire sullo stadio superiore del razzo, dove è stato individuato un problema al flusso di elio, un elemento fondamentale per pressurizzare i serbatoi e garantire il corretto funzionamento dei sistemi di propulsione criogenica. L’anomalia è emersa dopo una complessa prova generale di lancio, la cosiddetta “wet dress rehearsal“, in cui il razzo viene completamente rifornito e sottoposto a un conto alla rovescia simulato. Questo imprevisto costringerà i 4 astronauti della missione lunare con equipaggio ad attendere ancora un po’ prima di intraprendere lo storico viaggio di circa 10 giorni attorno alla Luna e ritorno verso la Terra.

Perché il razzo è tornato nell’edificio di assemblaggio

Il problema riguarda il sistema di elio collegato allo stadio superiore chiamato Interim Cryogenic Propulsion Stage. Durante una procedura di pulizia e ripressurizzazione, i tecnici non sono riusciti a far scorrere correttamente l’elio nel veicolo. Poiché i serbatoi e i collegamenti di questo sistema sono accessibili solo all’interno del grande edificio di assemblaggio (Vehicle Assembly Building), la decisione è stata inevitabile: riportare indietro l’intero razzo per poter lavorare in sicurezza e individuare la causa precisa del guasto.

Il lancio slitta: quando potrebbe volare Artemis II

Prima dell’anomalia, la missione puntava a una finestra di lancio che si apriva il 6 marzo. Ora l’obiettivo è stato spostato ad aprile, con una prima opportunità prevista intorno al 1° aprile e altre finestre nei giorni successivi. Se le riparazioni procederanno senza intoppi, il razzo verrà riportato nuovamente sulla rampa per un’altra prova completa prima del lancio.

Una missione storica con 4 astronauti

A bordo di Artemis II voleranno gli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e l’astronauta canadese Jeremy Hansen. Sarà la prima missione con equipaggio del programma Artemis e porterà esseri umani a viaggiare intorno alla Luna per la prima volta dai tempi delle missioni Apollo.

Non è la prima difficoltà del programma

Anche la precedente missione Artemis I, senza equipaggio e lanciata nel 2022, dovette affrontare vari problemi tecnici – tra cui perdite di idrogeno – che costrinsero a diversi spostamenti del razzo tra la rampa e l’edificio di assemblaggio prima del lancio definitivo. L’agenzia spaziale spera però di evitare una serie di ritardi simili questa volta, grazie alle modifiche già introdotte per ridurre la possibilità che gli stessi inconvenienti si ripetano.

In attesa del via libera definitivo, il gigantesco SLS resta ora nel suo hangar, dove tecnici e ingegneri stanno lavorando per garantire che il prossimo viaggio del razzo sia quello giusto: la rotta verso la Luna.