Un’ampia campagna osservativa internazionale ha compiuto un passo decisivo nella conoscenza degli asteroidi near-Earth, oggetti celesti che orbitano in prossimità del nostro pianeta e che, in alcuni casi, possono rappresentare una minaccia. Lo studio, pubblicato sulla rivista Earth and Planetary Physics e guidato da ricercatori del Purple Mountain Observatory dell’Accademia cinese delle scienze, ha permesso di classificare dal punto di vista tassonomico 80 asteroidi, fornendo nuove informazioni sulla loro origine ed evoluzione.
Le osservazioni fotometriche, raccolte tra il 2023 e il 2024 grazie a telescopi situati in Cina ed Egitto, hanno riguardato in totale 84 asteroidi. La maggior parte è stata assegnata ai principali complessi tassonomici: quasi la metà appartiene al complesso S, mentre una frazione significativa rientra nei complessi C e X, più comuni tra oggetti di piccole dimensioni.
L’analisi delle orbite suggerisce inoltre che alcuni asteroidi, in particolare quelli dei complessi C e D, potrebbero avere un’origine cometaria. Un risultato rilevante riguarda gli oggetti potenzialmente pericolosi: la presenza di numerosi asteroidi ricchi di carbonio solleva interrogativi sulle strategie di difesa planetaria, poiché la loro struttura porosa potrebbe rendere meno efficaci gli impatti cinetici. Secondo gli autori, questi dati migliorano sia la comprensione del Sistema solare sia la pianificazione contro futuri rischi di impatto



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