Dal 18 gennaio scorsi “si sono verificati eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato i territori della Regione Siciliana, della Sardegna, della Calabria, con precipitazioni intense e persistenti, venti forti e mareggiate davvero senza precedenti. I fenomeni maggiori si sono verificati nelle zone costiere nella Sicilia orientale e meridionale nella Calabria ionica e nella Sardegna meridionale e orientale in particolare nelle province di Vibo Valencia, Ogliastra e Messina le precipitazioni hanno raggiunto valori superiori a 500 mm“: così il Ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, durante l’informativa alla Camera dei Deputati, dopo quella resa al Senato. “Gli eventi sono stati caratterizzati da onde che hanno registrato in prossimità delle coste altezze e con valori massimi di oltre 8 metri, per esempio in Sicilia oltre 6 m in Sardegna, ma il picco di 16 m è stato registrato nella giornata del 20 gennaio dalla boa onda metrica d’altura dell’Ispra posta in mare aperto nel canale di Sicilia a seguito delle piogge a partire dal 20 gennaio si sono poi verificati innalzamenti di numerosi corsi d’acqua con criticità segnalate in Sardegna, anche se alcune dighe per le quali si è reso necessario il rilascio graduale e controllato al fine di mitigare il rischio idraulico nella parte a valle“.
“Il sistema di protezione civile risulta aver dimostrato la validità, l’efficienza e l’efficacia del sistema di allerta nazionale per il rischio idraulico idrogeologico e da eventi avversi – ha aggiunto il Ministro – Dobbiamo salutare con grande sollievo il fatto che almeno questa tragedia non abbia registrato vittime che avrebbe reso ancora più pesante e drammatico il bilancio. Dichiarato lo stato di emergenza e di rilievo nazionale nella seduta del governo del 26 gennaio scorso è stata subito adottata l’ordinanza del capo del Dipartimento di Protezione Civile, volta a disciplinare i primi interventi urgenti finalizzati a fronteggiare l’emergenza e con cui si è provveduto anche alla nomina dei commissari delegati per l’espletamento delle necessarie attività naturalmente come prevede il codice di protezione civile nelle persone dei rispettivi presidenti delle tre regioni“.



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