Domani un maestoso Anello di Fuoco dominerà i cieli dell’Antartide

Il 17 febbraio lo spettacolare Anello di Fuoco sarà visibile solo in una remota fascia del continente ghiacciato, offrendo un’occasione di studio unica per gli scienziati

Il cielo del 17 febbraio offrirà uno spettacolo astronomico raro e suggestivo: un’eclissi anulare di Sole, fenomeno durante il quale la Luna si allinea perfettamente tra la Terra e la nostra stella senza riuscire però a coprirla completamente. Il risultato è la formazione di un brillante anello luminoso attorno al disco lunare, noto come Anello di Fuoco. L’evento, tuttavia, sarà osservabile solo da una stretta fascia del pianeta che attraversa l’Antartide. Nel resto del mondo la Luna nuova passerà quasi inosservata, mentre nelle regioni polari il fenomeno raggiungerà il suo massimo splendore, con la copertura di circa il 96% del disco solare.

Come si forma l’eclissi anulare

Le eclissi solari si verificano quando Sole, Luna e Terra si dispongono lungo la stessa linea. Nel caso dell’eclissi anulare, la Luna si trova nel punto più distante dalla Terra lungo la sua orbita leggermente ellittica. A causa di questa maggiore distanza, il nostro satellite appare leggermente più piccolo nel cielo e non riesce a oscurare completamente il Sole. Il bordo della stella rimane quindi visibile, formando il caratteristico anello luminoso.

eclissi solare schema
Credit: NASA’s Goddard Space Flight Center

La fase più spettacolare dell’evento potrà durare fino a circa 2 minuti e 20 secondi nelle aree meglio posizionate lungo il percorso dell’ombra lunare.

Uno spettacolo per pochi osservatori

L’eclissi del 17 febbraio sarà tra le più difficili da osservare, poiché la fascia di visibilità attraversa zone quasi completamente disabitate dell’Antartide. Solo poche decine di persone avranno la possibilità di assistere direttamente al fenomeno, in particolare il personale scientifico presente nelle basi di ricerca polari.

Nella stazione costiera di Mirny, situata sul Mare di Davis, la fase anulare durerà poco meno di 2 minuti. Presso la stazione Concordia, gestita congiuntamente da Francia e Italia, lo spettacolo dovrebbe protrarsi per poco più di 2 minuti, con condizioni meteorologiche potenzialmente più favorevoli all’osservazione.

Tempistiche del fenomeno

L’eclissi inizierà alle 09:56 UTC, quando una fase parziale interesserà l’Antartide e alcune aree dell’Africa sudorientale. In Paesi come Mozambico, Madagascar e Mauritius sarà possibile osservare una copertura parziale del Sole, compresa tra il 10% e il 35%. La fase anulare si verificherà tra le 11:42 e le 12:41 UTC, mentre il fenomeno si concluderà completamente alle 14:27 UTC.

Un ciclo astronomico che continua

Le eclissi solari e lunari sono eventi collegati: quando si verifica un’eclissi solare significativa, è generalmente seguita, entro poche settimane, da un’eclissi lunare. Il prossimo appuntamento è previsto per il 3 marzo, quando un’eclissi totale di Luna sarà visibile in diverse regioni dell’Asia orientale, dell’Oceania e di parte dell’America settentrionale.

Gli appassionati di astronomia dovranno invece attendere il 2027 per osservare una nuova eclissi anulare di Sole, che interesserà aree molto più accessibili del pianeta e promette una durata dell’Anello di Fuoco decisamente più lunga.

Un laboratorio naturale per la scienza

Nonostante la scarsa accessibilità, l’eclissi rappresenta un’importante opportunità di studio per la comunità scientifica. Le osservazioni condotte nelle basi antartiche permetteranno di raccogliere dati utili sull’interazione tra radiazione solare, atmosfera terrestre e condizioni meteo estreme. Anche la fauna locale, adattata a cicli luminosi peculiari, potrebbe offrire spunti di ricerca sul comportamento animale durante improvvisi cambiamenti di luminosità.