Energia, Pichetto sulla situazione in Italia: gli scenari tra nucleare e rinnovabili

Il tema caldo dell'energia in Italia con particolare riferimento al nucleare: le indicazioni del ministro Pichetto

L’aumento previsto dei consumi energetici nei prossimi decenni impone una riflessione sulle scelte strategiche del Paese. Interpellato dai giornalisti sul tema del nucleare a margine dell’evento “Parliamodimare”, un’iniziativa del Dipartimento per le Politiche del mare e dedicata al confronto sulle strategie di tutela e sviluppo del sistema marittimo nazionale in corso a Cagliari, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha delineato uno scenario in cui la sola espansione delle rinnovabili potrebbe non essere sufficiente. “Oggi consumiamo 310-315 terawattora di energia elettrica”, ha spiegato, precisando che le proiezioni indicano una domanda superiore ai 500 miliardi di kilowattora nei prossimi 15-20 anni. In tale contesto, secondo il ministro, immaginare un sistema interamente coperto da eolico e fotovoltaico appare poco realistico.

Il nucleare viene indicato come “una soluzione neutra, che non ha emissioni”, capace di garantire continuità produttiva e stabilità del sistema elettrico. Pichetto ha anche richiamato la differenza dei prezzi dell’energia tra Italia, Spagna e Francia, evidenziando come incida la diversa struttura produttiva e il regime fiscale applicato. Il compito attuale di Governo e Parlamento, ha aggiunto, è creare “il quadro giuridico” necessario per consentire valutazioni consapevoli in prospettiva 2030-2035. Non si tratta di decidere oggi tempi e modalità di eventuali nuovi impianti, ma di predisporre le condizioni normative che permettano al Paese di scegliere in base all’evoluzione tecnologica e alle esigenze del sistema economico. “Con serietà e piedi per terra il dovere è creare il quadro giuridico perché ci sia”, ha concluso.