Enorme buco coronale sul Sole: flusso di vento solare verso la Terra

Gli scienziati monitorano un flusso di vento solare in arrivo: attese tempeste geomagnetiche di classe G1 e aurore alle alte latitudini

Una vasta apertura nell’atmosfera del Sole – un cosiddetto buco coronale – sta emettendo un flusso di vento solare, diretto verso la Terra. Secondo le stime degli esperti di meteorologia spaziale, il flusso di particelle cariche dovrebbe raggiungere il nostro pianeta tra il 24 e il 25 febbraio. Quando arriverà, potrebbe provocare tempeste geomagnetiche di classe G1, considerate di intensità minore ma comunque in grado di generare aurore visibili soprattutto alle alte latitudini. Gli eventi di questo tipo sono relativamente comuni durante i periodi di attività solare, ma restano attentamente osservati perché possono influenzare l’ambiente spaziale attorno alla Terra e, in alcuni casi, alcune tecnologie come comunicazioni radio e satelliti.

Cos’è un buco coronale

Un buco coronale è una regione dell’atmosfera esterna del Sole (la corona solare) dove il campo magnetico si apre verso lo Spazio invece di richiudersi sulla superficie della stella. In queste zone il plasma solare – gas estremamente caldo e ionizzato – può sfuggire più facilmente, formando getti di particelle che si propagano nel Sistema solare.

Visti dagli strumenti che osservano il Sole nell’ultravioletto estremo, i buchi coronali appaiono più scuri rispetto alle regioni circostanti perché sono leggermente più freddi e meno densi.

Cos’è il vento solare

Il vento solare è un flusso continuo di particelle cariche (soprattutto protoni ed elettroni) che il Sole emette costantemente nello Spazio.
Quando proviene da un buco coronale, questo flusso può essere più veloce del normale e impiegare pochi giorni per raggiungere la Terra.

Una volta arrivato nei pressi del nostro pianeta, il vento solare interagisce con la magnetosfera terrestre, la “bolla” magnetica che ci protegge dalle particelle energetiche provenienti dal Sole.

Cos’è una tempesta geomagnetica

Una tempesta geomagnetica si verifica quando il vento solare e il campo magnetico trasportato dal plasma solare disturbano la magnetosfera terrestre. Gli scienziati classificano queste tempeste con una scala che va da G1 (debole) a G5 (estrema). Nel caso previsto per il 24-25 febbraio, si parla di classe G1, che può comportare:

  • leggere fluttuazioni nella rete elettrica alle alte latitudini;
  • piccoli effetti sui satelliti;
  • possibili variazioni nelle comunicazioni radio;
  • maggiore probabilità di aurore vicino ai poli.

Cosa sono le aurore

Le aurore (aurora boreale nell’emisfero Nord e aurora australe in quello Sud) sono fenomeni luminosi che si verificano quando le particelle del vento solare entrano nell’atmosfera terrestre guidate dal campo magnetico. Quando queste particelle collidono con gli atomi e le molecole dell’atmosfera – soprattutto ossigeno e azoto – rilasciano energia sotto forma di luce, creando sfumature verdi, rosse o viola nel cielo notturno.