Falcon 9 fermo ai box dopo un’anomalia: possibili ripercussioni sulla missione Crew-12

Il razzo più utilizzato al mondo sospende temporaneamente i lanci dopo un problema allo stadio superiore

SpaceX ha temporaneamente sospeso i voli del razzo Falcon 9, uno dei vettori spaziali più affidabili e utilizzati al mondo, dopo aver riscontrato un’anomalia durante una recente missione. La decisione arriva in un momento particolarmente delicato, a pochi giorni dal lancio previsto della missione Crew-12, che dovrà trasportare quattro astronauti verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Il problema si è verificato lunedì 2 febbraio, quando un Falcon 9 ha completato con successo il rilascio di 25 satelliti Starlink in orbita terrestre bassa: lo stadio superiore del razzo non è riuscito a eseguire la manovra di deorbitazione prevista. Questa procedura serve a far rientrare lo stadio nell’atmosfera terrestre per distruggerlo in modo controllato, evitando la formazione di detriti spaziali.

SpaceX ha dichiarato di aver avviato un’analisi approfondita per individuare la causa del malfunzionamento e definire eventuali azioni correttive prima di riprendere le attività di lancio.

Nonostante l’imprevisto, lo stadio superiore è riuscito a compiere una manovra di sicurezza chiamata “passivazione”, che consiste nello sfiato del carburante residuo per ridurre i rischi di esplosioni. Questa operazione ha abbassato il punto più vicino all’orbita terrestre, favorendo un rapido rientro nell’atmosfera.

Un razzo simbolo dell’era spaziale commerciale

Il Falcon 9 rappresenta oggi il cavallo di battaglia di SpaceX e, più in generale, dell’industria spaziale privata. Nel 2025 ha stabilito un record con 165 lanci completati, mentre nel 2026 aveva già accumulato 14 missioni prima della sospensione.

Il vettore è noto anche per la sua elevata affidabilità. Tutti i lanci dello scorso anno si sono conclusi con successo, con una sola eccezione significativa: nel marzo 2025, durante una missione Starlink, il primo stadio del razzo si è ribaltato dopo l’atterraggio su una piattaforma oceanica. L’incidente è stato causato da una perdita di carburante in uno dei 9 motori Merlin, che ha provocato un incendio e ha indebolito una parte del sistema di atterraggio. Anche in quell’occasione, tuttavia, la missione orbitale è stata completata regolarmente e i satelliti sono stati rilasciati come previsto.

La missione Crew-12

L’attuale sospensione dei voli assume particolare rilevanza perché il Falcon 9 è il vettore scelto per la missione Crew-12, programmata per l’11 febbraio dalla base di Cape Canaveral, in Florida. Il lancio è considerato strategico perché dovrebbe riportare l’equipaggio della ISS al numero standard di 7 astronauti.

Dal 15 gennaio, infatti, la stazione orbitale opera con un equipaggio ridotto di 3 membri, dopo il rientro anticipato sulla Terra dei 4 astronauti della missione Crew-11: tale rientro ha rappresentato la prima evacuazione medica nella storia della ISS.

NASA sta collaborando attivamente con SpaceX e con la Federal Aviation Administration (FAA) statunitense per monitorare l’indagine tecnica. I responsabili del programma Commercial Crew partecipano direttamente alle verifiche, mentre le operazioni di preparazione al lancio proseguono in parallelo, sebbene dipendano dall’autorizzazione finale al ritorno in volo del razzo.