La commissione monopolio (Monopolkommission), organo consultivo indipendente del governo federale tedesco, ha espresso forti riserve sugli elevati prezzi applicati per la ricarica dei veicoli elettrici, individuando la mancanza di concorrenza e la scarsa trasparenza delle tariffe come fattori che costringono gli automobilisti a pagare cifre eccessive per l’elettricità. Il monito, lanciato attraverso un parere sulla politica energetica dell’esecutivo di Grosse Koalition in carica da nove mesi, sottolinea che tale situazione rischia di compromettere la diffusione della mobilità elettrica, componente cruciale per la transizione energetica.
Questa critica fa eco a precedenti osservazioni, come quelle formulate mesi fa dalla Vda (Associazione dell’industria automobilistica), che aveva già segnalato i costi elevati: in un proprio documento si indicava che le ricariche presso le colonnine pubbliche si attestano di norma tra i 60 e i 90 centesimi per chilowattora, una cifra che risulta essere due o tre volte superiore rispetto al costo della ricarica domestica privata.


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