Gli Stati Uniti sollecitano colloqui a tre, con Russia e Cina, per stabilire nuovi limiti alle armi nucleari, dopo la scadenza dell’ultimo trattato tra le principali potenze nucleari Washington e Mosca. La Cina ha già rifiutato di partecipare ai negoziati sul disarmo “in questa fase”, mentre la Russia ha suggerito di includere altri stati dotati di armi nucleari come Gran Bretagna e Francia. “Il controllo degli armamenti non può più essere una questione bilaterale tra Stati Uniti e Russia”, ha scritto il segretario di Stato americano, Marco Rubio, in un messaggio online. “Altri paesi hanno la responsabilità di contribuire a garantire la stabilità strategica, nessuno più della Cina”, ha affermato.
Scaduto il trattato New start, che limitava Stati Uniti e Russia a 1.550 testate nucleari schierate ciascuno, per la prima volta dopo decenni non esiste un accordo per limitare il posizionamento delle armi più distruttive del pianeta, alimentando il timore di una nuova corsa agli armamenti. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non ha accettato la proposta della controparte russa, Vladimir Putin, di mantenere in vigore le restrizioni del New start per un altro anno. Giovedì ha chiesto un “trattato nuovo, migliorato e modernizzato”.
Rubio ha affermato che gli Stati Uniti “negozieranno da una posizione di forza”. “Russia e Cina non dovrebbero aspettarsi che gli Stati Uniti restino fermi mentre loro si sottraggono ai loro obblighi ed espandono le loro forze nucleari”, ha scritto Rubio. “Manterremo un deterrente nucleare robusto, credibile e modernizzato. Ma lo faremo perseguendo tutte le strade per soddisfare il genuino desiderio del presidente di un mondo con meno di queste terribili armi”. Trump ha dichiarato di voler riprendere i test nucleari per la prima volta in decenni, sebbene non ci sia stato alcun seguito.


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