Diana Brożek, sorella del turista polacco scomparso sul Gran Sasso, ha annunciato una ricompensa di 4.500 euro per chiunque fornisca informazioni utili al ritrovamento del fratello, Karol Brożek. L’appello rientra in un quadro di ricerche complesse in ambiente alpino-invernale, caratterizzato da forti criticità operative per i soccorritori. Karol Brożek, 44 anni, cittadino polacco, era giunto in Abruzzo a bordo di un camper per un viaggio in montagna insieme ai suoi due cani, scegliendo l’altopiano di Campo Imperatore come base per le escursioni sul massiccio del Gran Sasso.
L’uomo risulta disperso dal 19 novembre 2025, quando è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre si allontanava a piedi dal veicolo in direzione dei sentieri d’alta quota, in un contesto meteorologico già tipicamente invernale, con neve al suolo e temperature rigide. Il camper è stato successivamente rinvenuto parcheggiato nell’area di Campo Imperatore e, in seguito alla chiusura delle fasi di ricerca iniziali, è stato riportato in Polonia dalla società di noleggio.
L’appello della sorella e la ricompensa
Fin dalle prime ore successive alla scomparsa, Diana Brożek ha intrapreso una intensa attività di sensibilizzazione attraverso media tradizionali e piattaforme digitali, partecipando ad appelli televisivi e diffondendo aggiornamenti sui social. Nel suo ultimo messaggio pubblico, la sorella ha formalizzato l’offerta di una ricompensa pari a 4.500 euro, destinata a chiunque sia in grado di fornire indicazioni concrete sul luogo in cui potrebbe trovarsi Karol o sul suo eventuale passaggio nell’area del Gran Sasso dopo il 19 novembre. L’iniziativa, di natura privata, mira a stimolare nuove segnalazioni da parte di escursionisti, operatori turistici e residenti, in un caso che presenta ancora numerosi punti oscuri.

Il contesto operativo delle ricerche sul Gran Sasso
Le operazioni di ricerca sono state rese particolarmente complesse dalla morfologia del massiccio del Gran Sasso e dalle condizioni tipiche della stagione fredda, con neve, ghiaccio e variazioni rapide del tempo atmosferico. L’area di Campo Imperatore, pur essendo frequentata da escursionisti e sciatori, presenta vaste zone impervie, canaloni e versanti esposti, che complicano sia l’analisi delle possibili traiettorie seguite dal disperso sia l’impiego in sicurezza delle squadre di soccorso. Le ricerche, coordinate dalle autorità italiane con il coinvolgimento del Soccorso Alpino, hanno incluso l’utilizzo di unità cinofile, droni e sorvoli, senza tuttavia portare finora a un rinvenimento.
Le prospettive e le iniziative della famiglia
Diana Brożek ha reso noto di voler tornare in Abruzzo con l’arrivo della primavera per proseguire, con mezzi propri, le attività di ricerca in collaborazione con volontari e realtà locali. La scelta di attendere il parziale disgelo è legata alla possibilità che lo scioglimento della neve renda accessibili nuovi settori del territorio e consenta di individuare indizi finora non visibili. Nel frattempo, la famiglia invita chiunque disponga di elementi, avvistamenti o materiale fotografico e video realizzato nell’area di Campo Imperatore nei giorni successivi al 19 novembre 2025 a contattare le forze dell’ordine o i canali indicati negli appelli ufficiali, sottolineando il ruolo cruciale delle segnalazioni di cittadini e frequentatori della montagna in casi di scomparsa in ambiente alpino.


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