Hubble cattura lo spettacolo di luci attorno a una stella morente

Un uovo cosmico scolpito dalla luce: Hubble svela la giovane e misteriosa Nebulosa Uovo

Questa straordinaria immagine del telescopio spaziale Hubble della NASA/ESA rivela un suggestivo gioco di luci e ombre nella Nebulosa Uovo, scolpita dalla polvere di stelle appena espulsa. Situata a circa 1.000 anni luce di distanza nella costellazione del Cigno, la Nebulosa Uovo presenta una stella centrale oscurata da una densa nube di polvere. Solo la nitidezza di Hubble può svelare gli intricati dettagli che suggeriscono i processi che plasmano questa enigmatica struttura. La Nebulosa Uovo, nota anche come CRL 2688, si trova nella costellazione del Cigno. È la prima, la più giovane e la più vicina nebulosa preplanetaria mai scoperta.

La Nebulosa Uovo offre una rara opportunità per testare le teorie dell’evoluzione stellare in fase avanzata. In questa fase iniziale, la nebulosa brilla riflettendo la luce della sua stella centrale, che fuoriesce attraverso un “occhio” polare nella polvere circostante. Questa luce emerge da un disco di polvere espulso dalla superficie della stella solo poche centinaia di anni fa. I fasci gemelli della stella morente illuminano i lobi polari in rapido movimento che attraversano una serie di archi concentrici più lenti e antichi. Le loro forme e i loro movimenti suggeriscono interazioni gravitazionali con una o più stelle compagne nascoste, tutte sepolte nelle profondità dello spesso disco di polvere stellare.

Stelle come il nostro Sole perdono i loro strati esterni quando esauriscono il loro combustibile idrogeno ed elio. Il nucleo esposto diventa così caldo da ionizzare il gas circostante, creando i gusci luminosi visibili nelle nebulose planetarie come la Nebulosa Elica, la Nebulosa Razza e la Nebulosa Farfalla. Tuttavia, la compatta Nebulosa Uovo si trova ancora in una breve fase di transizione, nota come fase pre-planetaria, che dura solo poche migliaia di anni. Questo lo rende un momento ideale per studiare il processo di espulsione mentre le prove forensi sono ancora fresche.

Le strutture simmetriche catturate da Hubble sono troppo ordinate per essere il risultato di un’esplosione violenta come quella di una supernova. Invece, gli archi, i lobi e la nube di polvere centrale probabilmente derivano da una serie coordinata di eventi di sputtering poco compresi nel nucleo arricchito di carbonio della stella morente. Stelle invecchiate come queste hanno forgiato e rilasciato la polvere che alla fine ha dato origine ai futuri sistemi stellari, come il nostro sistema solare, che si è fuso nella Terra e in altri pianeti rocciosi 4,5 miliardi di anni fa.

Hubble si è già rivolto verso la Nebulosa Uovo in precedenza. Una prima immagine in luce visibile ottenuta da WFPC2 è stata integrata nel 1997 da un’immagine NICMOS nel vicino infrarosso, che ha offerto uno sguardo più ravvicinato alla luce emessa dalla nebulosa. Nel 2003, ACS ha fornito una nuova immagine dell’Uovo, mostrando l’intera estensione delle increspature di polvere che lo circondano. Un’ulteriore immagine ottenuta dallo strumento WFC3 di Hubble nel 2012 ha ingrandito la nube di polvere centrale e i suggestivi deflussi di gas. Questa nuova immagine combina i dati utilizzati per creare l’immagine del 2012 con ulteriori osservazioni dello stesso programma per offrire la visione più nitida di sempre di questo intricato uovo cosmico.

I dati utilizzati in questa immagine sono stati ottenuti in modo da poter essere confrontati direttamente con osservazioni precedenti. L’alta risoluzione di Hubble consente agli astronomi di studiare come i piccoli dettagli del guscio polveroso della nebulosa si siano evoluti nell’ultimo decennio e oltre, confrontando immagini nuove e vecchie. Questa ricerca contribuisce a migliorare i modelli scientifici delle nebulose planetarie, consentendo agli astronomi di calcolare con precisione l’evoluzione di tutti i tipi di esplosioni stellari simili.

Poter rivisitare un tesoro celeste straordinario come la Nebulosa Uovo nel corso dei decenni è uno dei vantaggi offerti dalla riserva di dati di qualità del Telescopio Spaziale Hubble. Con la sua ampia gamma di capacità e i suoi oltre trentacinque anni di attività, è davvero unico tra gli osservatori astronomici.