Il governo belga ha ripreso i colloqui con l’utility francese Engie per potenziali ulteriori ampliamenti dei reattori nucleari del Paese. Lo riporta il quotidiano belga L’Echo. Secondo il quotidiano, dopo un primo incontro con il primo ministro Bart De Wever, è previsto un altro incontro tra Engie e il ministro dell’energia, Mathieu Bihet. Engie e il governo belga non hanno risposto alle richieste di commento. Il governo sta valutando se Doel 4 e Tihange 3, già destinati a funzionare per 10 anni in più in base a un precedente accordo, possano essere estesi fino a 20 anni e se anche altri reattori possano restare in funzione. Tihange è un reattore da 1.038 MW nel Belgio orientale, mentre Doel è un reattore da 1.039 MW vicino alla città portuale di Anversa. I reattori, entrati in servizio nel 1985, rappresentano il 35% della capacità nucleare del Belgio.
Il Belgio riapre al nucleare: il governo torna al tavolo per estendere i reattori
Il governo valuta il prolungamento della vita delle centrali atomiche e riapre il confronto con il gestore energetico



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