Il Ciclone Leonardo continua a flagellare la Spagna, provocando ingenti danni, evacuazioni di massa e pesanti disagi alla viabilità. Dopo aver colpito con particolare violenza l’Andalusia, il sistema depressionario si è spostato verso Nord, portando condizioni di maltempo severo anche in Galizia, dove l’Agenzia meteorologica statale spagnola (AEMET) ha diramato un’allerta arancione per precipitazioni intense e venti forti. Il bilancio più grave si registra in Andalusia, dove oltre 7mila persone sono state evacuate a causa delle esondazioni dei fiumi e dell’elevato rischio idrogeologico. Tra le situazioni più critiche figura quella del comune di Grazalema, nella provincia di Cadice, dove oltre 1.500 residenti sono stati trasferiti preventivamente in strutture sicure. Le precipitazioni, definite “straordinarie” dall’AEMET hanno causato estesi allagamenti soprattutto nella Sierra di Grazalema e nell’area del Campo di Gibilterra.
Nonostante una temporanea attenuazione delle piogge nelle ultime ore, le autorità mantengono alta l’attenzione. È infatti atteso per domani l’arrivo di una nuova perturbazione, già ribattezzata “Marta“, che potrebbe colpire nuovamente il sud della penisola iberica aggravando una situazione già fortemente compromessa.
Sul fronte istituzionale, il presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez è atteso oggi in Andalusia per sorvolare in elicottero le aree più colpite e valutare direttamente l’entità dei danni. Il bilancio provvisorio include anche una persona dispersa: si tratta di una donna di 45 anni scomparsa mercoledì sera a Sayalonga, nella zona dell’Axarquía, in provincia di Malaga. Le operazioni di ricerca proseguono senza sosta.
Gravi disagi si registrano anche nei collegamenti e nei trasporti. A Casares, sempre nella provincia di Malaga, circa 1.500 persone risultano isolate da mercoledì a causa dell’interruzione delle principali vie di accesso. L’Unità Militare di Emergenza (Ume) ha già tratto in salvo almeno 300 persone nelle aree rurali della provincia di Ronda. Nel frattempo, l’aeroporto di Cordoba resta chiuso fino a nuovo avviso per motivi di sicurezza, mentre almeno 180 strade risultano impraticabili a causa delle inondazioni.
Le prossime ore saranno decisive per valutare l’evoluzione del quadro meteorologico, con le autorità impegnate a contenere i danni e a garantire la sicurezza della popolazione in vista del possibile arrivo di una nuova ondata di maltempo.



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