Negli ultimi decenni il pianeta sta assistendo a un fenomeno preoccupante: le condizioni meteorologiche favorevoli agli incendi stanno diventando sempre più simultanee in diverse aree del mondo. Secondo un recente studio scientifico, pubblicato su Science Advances, la sincronia globale di eventi caratterizzati da caldo intenso, siccità e venti forti è più che raddoppiata tra il 1979 e il 2024, con almeno metà dell’aumento legata alle attività umane e al cambiamento climatico. La ricerca ha analizzato dati provenienti da 14 regioni terrestri, osservando sia la frequenza di condizioni estreme all’interno della stessa area sia la loro comparsa simultanea tra zone geografiche differenti. I risultati mostrano incrementi significativi soprattutto in Nord America, Europa, Asia boreale e Medio Oriente, oltre che nella correlazione tra Sud America e Africa.
Un ruolo importante è svolto anche dalle oscillazioni climatiche naturali. Durante gli anni dominati dal fenomeno El Niño, ad esempio, alcune regioni equatoriali hanno registrato decine di giorni aggiuntivi con condizioni favorevoli agli incendi. Oltre ad aumentare il rischio di roghi, questa sincronia contribuisce a un incremento dell’inquinamento atmosferico, con potenziali effetti sulla salute di milioni di persone esposte al fumo.
Gli studiosi sottolineano la necessità di strategie internazionali coordinate, tra cui sistemi di allerta precoce e una gestione più efficace degli incendi, per affrontare una minaccia destinata a crescere con il riscaldamento globale.



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