Colpo di scena a Bormio. Lo svizzero Loic Meillard vince la medaglia d’oro nello slalom maschile, al termine di due manche clamorose. Dietro di lui l’austriaco Fabio Gstrein, medaglia d’argento, e il norvegese Henti Kristoffersen. Una gara che finisce con l’uscita del favorito Atle Lie McGrath, dominatore della prima manche in mattinata. Chiude dodicesimo Tommaso Saccardi, l’unico italiano al via della seconda manche (fuori, in mattinata, Alex Vinatzer, Tommaso Sala e Tobias Kastlunger). Dopo la complicata mattinata, che aveva visto uscire fuori a causa della neve abbondante decine di atleti (tra cui il campione olimpico di gigante, Lucas Pinheiro Braathen) McGrath parte in testa davanti allo svizzero Loic Meillard (+0.59) e all’austriaco Fabio Gstrein (+0.94).
Il meteo è di gran lunga migliore, come la visibilità: lui è l’ultimo a scendere, c’è un leggero vantaggio da amministrare ma le prove degli avversari mettono pressione. Non ci sono margini di errore, la posta in palio è altissima. Meillard, penultimo a scendere, è fenomenale e mette dietro tutti con una prova maiuscola (1:53.61 il tempo complessivo, 56.73+56.88). Al traguardo è incredulo: l’argento è già in tasca e c’è solo da aspettare McGrath. Dopo la sua prova, per la Svizzera è un’altra festa. L’oro è per gli elvetici, argento all’Austria con Gstrein (1:53.96, 57.08+56.88) e bronzo alla Norvegia con Kristoffersen (1:54.74, 57.73+57.01).
La reazione di McGrath
Il sogno olimpico di Atle Lie McGrath si è infranto a pochi metri dal traguardo. Il 25enne norvegese, nato negli Stati Uniti ma in gara per la Norvegia, era in testa nello slalom maschile quando, durante l’ultima manche, ha perso il controllo ed è finito rovinosamente fuori pista, consegnando di fatto l’oro agli avversari. Fino a quel momento, McGrath aveva sciato in modo impeccabile. Al momento della caduta, il suo principale rivale, lo svizzero Loic Meillard, inseguiva a 0”59.
La reazione di McGrath è stata immediata e carica di frustrazione. Ha scagliato via i bastoncini, si è tolto gli sci e si è diretto verso il bosco ai margini del tracciato. Lì, lontano dalle telecamere e dal pubblico, si è sdraiato sulla neve per diversi minuti, cercando di ritrovare la calma. Solo in seguito è stato accompagnato nell’area del traguardo dai funzionari di gara. Dietro quell’esplosione emotiva si nascondeva un dolore profondo. Il nonno dell’atleta era scomparso proprio nel giorno della cerimonia di apertura dei Giochi, e McGrath aveva scelto di gareggiare con un bracciale nero in segno di lutto. Un peso personale enorme che potrebbe aver amplificato l’intensità della sua reazione dopo la caduta.
Le polemiche sull’esultanza
Secondo i media norvegesi, la rabbia dello sciatore sarebbe stata alimentata anche dall’esultanza sfrenata di un tecnico svizzero al momento della sua uscita di scena. Il coach fa parte dello staff di Meillard, che ha poi conquistato la medaglia d’oro con un tempo complessivo di 1’53”61 nelle due manche. L’episodio ha acceso le polemiche. La televisione norvegese ha definito l’esultanza “orribile”.




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