ISS “deserta”: perché a bordo ci sono solo 3 astronauti e quando arriveranno i rinforzi

Dopo la prima evacuazione medica della storia la Stazione Spaziale attende l'equipaggio Crew-12, ma il meteo dice no

La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) sta vivendo una fase insolita della sua storia ventennale. Dallo scorso 15 gennaio, il laboratorio orbitante è gestito da un equipaggio “ridotto all’osso” di soli 3 astronauti. Una situazione che avrebbe dovuto risolversi in questi giorni, ma che dovrà attendere ancora un po’: NASA e SpaceX hanno infatti ufficializzato il rinvio del lancio della missione Crew-12 a giovedì 12 febbraio 2026. Il decollo, inizialmente previsto per domani, è stato posticipato a causa di condizioni meteorologiche avverse lungo la traiettoria di ascesa. Se il meteo collaborerà, il Falcon 9 accenderà i motori alle 11:38 ora italiana (5:38 AM ET) dallo Space Launch Complex 40 di Cape Canaveral.

Un equipaggio ridotto dopo l’emergenza medica

L’urgenza di portare la Crew-12 a bordo della ISS non è solo scientifica, ma operativa. Attualmente, a bordo si trovano solo un astronauta americano e 2 russi. Questo squilibrio è il risultato di un evento senza precedenti: a metà gennaio, la missione Crew-11 ha dovuto abbandonare la stazione con un mese di anticipo per la prima evacuazione medica nella storia della ISS.

La NASA ha mantenuto il massimo riserbo sull’identità dell’astronauta coinvolto e sulla natura della patologia per ragioni di privacy, ma l’evento ha lasciato il laboratorio con meno della metà della sua forza lavoro standard di 7 membri.

L’equipaggio Crew-12

La nuova missione riporterà la stazione alla sua configurazione ottimale. L’equipaggio è composto da professionisti di alto profilo:

  • Jessica Meir (NASA): veterana dello spazio, nota per aver partecipato alla prima passeggiata spaziale tutta al femminile;
  • Jack Hathaway (NASA): al suo primo volo orbitale;
  • Sophie Adenot (ESA): astronauta francese dell’Agenzia Spaziale Europea, al debutto assoluto;
  • Andrey Fedyaev (Roscosmos): cosmonauta russo con esperienza precedente sulla ISS.

Il “muro” del meteo e le sfide tecniche

Perché rinviare un lancio se il cielo sopra la Florida sembra sereno? La risposta risiede nella sicurezza dell’equipaggio in caso di annullamento della missione.

Steve Stich, manager del Commercial Crew Program della NASA, ha spiegato che, sebbene il tempo al sito di lancio sia favorevole, i venti nelle zone di “splashdown” (dove la capsula Dragon dovrebbe ammarare in caso di emergenza durante l’ascesa) sono troppo forti. Si parla di raffiche tra i 24 e i 28 nodi (circa 45-50 km/h) causate da un sistema di bassa pressione sulla costa orientale.

I veicoli sono pronti, l’equipaggio è pronto, i sistemi di terra sono pronti, e non ci resta che osservare le condizioni meteo. Andremo avanti e lanceremo quando saremo pronti“, ha rassicurato Stich.

Oltre al meteo, i tecnici hanno monitorato un piccolo problema di comunicazione tra la capsula Dragon “Freedom” e il team di supporto a terra, che sembra però essere in fase di risoluzione.

Scienza in orbita: batteri e agricoltura spaziale

Una volta giunti a bordo (l’attracco è previsto per venerdì 13 febbraio alle 16:30 ora italiana), i membri di Crew-12 inizieranno un fitto programma di esperimenti scientifici. Tra i più rilevanti:

  • Studio sulla polmonite: in collaborazione con un’importante azienda farmaceutica, verranno analizzati i batteri che causano la polmonite per capire come la microgravità influenzi la loro aggressività e l’impatto sul cuore umano;
  • Micronutrienti vegetali: un esperimento volto a migliorare la produzione di cibo nello spazio, essenziale per le future missioni a lungo raggio verso Marte;
  • Manutenzione robotica: gestione del rilascio e dell’attracco di veicoli cargo come il Northrop Grumman 23 e il Dragon CRS-33.

“Traffico” intenso a Cape Canaveral

Il rinvio della Crew-12 si inserisce in un calendario estremamente affollato per la Florida Space Coast.

  • Artemis II: sul pad 39B, la NASA sta risolvendo perdite di idrogeno sul razzo SLS in vista del lancio di marzo;
  • Vulcan di ULA: un lancio della United Launch Alliance per la Space Force è previsto quasi in contemporanea con Crew-12. Se il meteo per Dragon non dovesse migliorare drasticamente, la NASA potrebbe cedere la precedenza al razzo Vulcan;
  • Manutenzione al Pad 39A: SpaceX sta approfittando della pausa per smontare e revisionare i cuscinetti del braccio di accesso dell’equipaggio al leggendario Pad 39A, che in futuro sarà riservato a Falcon Heavy e Starship.

Le finestre di lancio

Se il lancio del 12 febbraio dovesse saltare, sono già pronte finestre di riserva per il 13, 15, 16 e 17 febbraio. La ISS attende, ma la sicurezza viene prima di tutto.