L’11 febbraio 1945 si concludeva la Conferenza di Jalta, uno degli incontri diplomatici più importanti della II Guerra Mondiale, destinato a segnare profondamente gli equilibri politici del dopoguerra. Oggi, 11 febbraio 2026, ricorre l’81° anniversario di quell’evento che vide riuniti in Crimea i leader delle principali potenze alleate: il presidente statunitense Franklin Delano Roosevelt, il primo ministro britannico Winston Churchill e il leader sovietico Iosif Stalin. La conferenza, iniziata il 4 febbraio 1945, aveva l’obiettivo di pianificare la fase finale del conflitto e definire il futuro assetto dell’Europa una volta sconfitta la Germania nazista. Durante i negoziati, i leader stabilirono le modalità della resa tedesca e discussero la divisione della Germania in zone di occupazione controllate dagli Alleati. Furono inoltre affrontate questioni cruciali come la ricostruzione dei Paesi devastati dalla guerra e la creazione delle basi per la futura Organizzazione delle Nazioni Unite.
Particolarmente delicata fu la questione dell’Europa orientale, con l’Unione Sovietica che ottenne un forte ruolo nei territori liberati dall’Armata Rossa. Proprio le decisioni prese a Jalta contribuirono, negli anni successivi, alla nascita delle tensioni tra blocco occidentale e blocco sovietico, preludio alla Guerra fredda.


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