Gli appassionati di astronomia e i sognatori di tutto il mondo si preparano a rivolgere gli occhi al cielo per uno degli eventi celesti più suggestivi del decennio. Il prossimo 3 marzo 2026, la Terra si allineerà perfettamente tra il Sole e la Luna, proiettando la sua ombra più profonda (l’umbra) sul nostro satellite naturale e dando vita a una spettacolare “Luna di Sangue”. Questo evento non è solo un fenomeno visivo mozzafiato, ma rappresenta anche un’occasione rara: dopo questa notte, infatti, il mondo dovrà attendere fino alla notte di Capodanno tra il 2028 e il 2029 per assistere nuovamente a un’eclissi lunare totale. La protagonista sarà la cosiddetta “Luna del Verme”, che per ben 58 minuti abbandonerà il suo candore abituale per assumere una tonalità rosso-arancio intensa, un effetto ottico magico dovuto alla rifrazione della luce solare attraverso l’atmosfera terrestre.
Dove sarà visibile l’eclissi?
Non tutto il pianeta avrà la fortuna di assistere all’intero fenomeno. Secondo i dati di Time and Date, solo il 2% della popolazione mondiale (circa 176 milioni di persone) potrà osservare tutte le fasi, comprese quelle di penombra. Tuttavia, una fetta molto più ampia – il 31% dell’umanità – potrà vedere la fase centrale, ovvero la totalità. Le zone privilegiate per l’osservazione saranno:
- Nord America occidentale (Alaska e costa Pacifica in primis);
- Australia e Nuova Zelanda;
- Asia orientale;
- Oceano Pacifico.
Le probabilità statistiche di avere cieli sereni sono più alte nel Messico nordoccidentale, nel Sud/Ovest degli Stati Uniti e nell’entroterra australiano. Per chi si trova in Europa o in Italia, purtroppo, l’evento non sarà visibile direttamente, ma sarà possibile seguirlo attraverso le numerose dirette streaming (elencate in coda).
Perché la Luna diventa rossa?
Durante un’eclissi totale, la Luna non scompare nel buio. Quando entra nell’ombra (la parte più scura dell’ombra terrestre), l’atmosfera della Terra devia i raggi solari. La luce blu viene dispersa, mentre la luce rossa riesce a passare e viene proiettata sulla superficie lunare.
Una curiosità: se vi trovaste sulla Luna durante l’eclissi, vedreste la Terra circondata da un anello rosso fuoco, sarebbe come guardare ogni singola alba e ogni singolo tramonto del mondo che avvengono contemporaneamente.
La tabella di marcia
L’intero processo, dalle prime fasi di penombra alla fine del passaggio, durerà 5 ore e 38 minuti. Ecco i momenti chiave in UTC:
| Fase dell’Eclissi | Orario (UTC) del 3 marzo 2026 |
| Inizio eclissi (penombra) | 08:44 |
| Inizio Totalità (Luna Rossa) | 11:04 |
| Massimo dell’eclissi | 11:33 |
| Fine Totalità | 12:02 |
| Fine eclissi | 14:22 |
Questo evento avverrà circa 7 giorni prima che la Luna raggiunga l’apogeo (il punto più lontano dalla Terra), quindi il satellite apparirà di dimensioni medie nel cielo, non una “Superluna” ma comunque uno spettacolo imponente.
Cosa ci aspetta dopo il 2026?
Se perderete questo appuntamento, dovrete avere molta pazienza. Ecco le date dei prossimi grandi incontri con l’ombra terrestre:
- 27-28 agosto 2026 – Un’eclissi parziale “profonda” (verrà coperto il 93% del disco lunare), visibile anche da parti d’Europa e Africa;
- 31 dicembre 2028 – Il grande ritorno dell’eclissi totale proprio durante i festeggiamenti di Capodanno;
- 2029 – Un anno d’oro per gli astrofili, con ben 2 eclissi totali previste per giugno e dicembre.
Le dirette streaming
L’accesso ai webcast sarà particolarmente importante per gli osservatori del cielo in Europa, Africa e gran parte dell’Asia – dove l’eclissi non sarà visibile – o nei fusi orari orientali del Nord America. Uno dei più affidabili livestreamer di eclissi di ogni tipo è Time and Date, ancora una volta presente con feed live da tutto il mondo.
Una diretta streaming è offerta anche dal Griffith Observatory di Los Angeles.
Anche l’astrofisico Gianluca Masi, fondatore del Virtual Telescope Project, curerà una trasmissione in diretta.



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