Maltempo Calabria, Crati esondato a Cassano allo Ionio: iniziato il ritiro delle acque, chiesto lo stato di emergenza

Maltempo Calabria, il sindaco di Cassano allo Ionio: “verso la normalizzazione. Situazione più critica ai Laghi di Sibari”

È in lento miglioramento la situazione nelle zone allagate del territorio di Cassano allo Ionio. Le acque del fiume Crati, esondato nella notte, che hanno invaso e allagato la popolosa frazione di Lattughelle e il centro nautico dei Laghi di Sibari, si stanno ritirando, così come si stanno completando le operazioni di evacuazione, soprattutto nel complesso nautico dove ieri sera il livello dell’acqua è arrivato ad un metro e mezzo. Intanto, è partita anche una forte catena di solidarietà. “Continua senza soste e senza distinzione tra la notte e il giorno l’attività dei soccorritori – ha detto il sindaco di Cassano allo Ionio, Gianpaolo Iacobini, in un videomessaggio sui social – a seguito dell’alluvione che ieri ha devastato Lattughelle e i Laghi di Sibari. Ai Laghi vi è ancora una situazione più critica perché i soccorsi sono riusciti ad arrivare ai tanti residenti soltanto alle prime luci dell’alba e dopo aver affrontato un muro d’acqua alto un metro e mezzo e con case raggiungibili soltanto con i gommoni dei Vigili del Fuoco“.

La situazione comunque – ha aggiunto – va adesso normalizzandosi, si stanno completando le operazioni di evacuazione mentre le acque fortunatamente sono notevolmente arretrate sia ai Laghi sia a Lattughelle. Continua l’opera di monitoraggio di assistenza alla popolazione. Si registra una forte catena di solidarietà a tutti i livelli ed è quello che serve per andare avanti”.

Stanno iniziando già le prime verifiche agli acquedotti, alla rete fognaria, alla rete elettrica, “insomma – ha affermato Iacobini – si lavora a tutto spiano. Il consorzio di bonifica sta cercando di assicurare il regime idraulico dei tanti canali e fossi di scolo”. “Siamo tutti qui con la Protezione Civile regionale per cercare di fare del nostro del meglio, con una certezza: riusciremo a far rinascere, rifiorire questa terra. La primavera – ha concluso il sindaco – arriverà presto”.

Intanto, presso la delegazione municipale di Sibari, per aiutare chi ne ha bisogno, è stato attivato un punto di raccolta di coperte e teli, indumenti per adulti e bambini e generi di prima necessità.

Il Comune di Cassano allo Ionio chiede lo stato d’emergenza

Il Comune di Cassano allo Ionio ha formalmente richiesto la dichiarazione dello stato di emergenza dopo l’esondazione del fiume Crati verificatasi ieri. Lo fa sapere il Comune con una nota. “Il livello del fiume – si legge nel comunicato – ha raggiunto i 5,49 metri, superando gli argini naturali nel tratto compreso tra Corigliano-Rossano e Cassano all’Ionio, provocando l’allagamento delle aree golenali su entrambe le sponde e interessando in maniera significativa le contrade di Lattughelle, Piano Scafo e Casa Bianca – meglio conosciuta come Laghi di Sibari – oltre all’area archeologica di Sibari. Una prima ricognizione effettuata con la Protezione Civile Regionale e il Consorzio di Bonifica regionale ha inoltre evidenziato la presenza di diverse rotture arginali lungo il corso del fiume: almeno tre in contrada Lattughelle e almeno una in contrada Casone, nell’area dei Laghi di Sibari. Criticità rilevanti sono state riscontrate anche alla foce del Crati, in parte ostruita”.

“Nei giorni precedenti all’evento, l’Amministrazione comunale aveva già attivato il Centro Operativo Comunale (C.O.C.), sulla base dei bollettini e delle indicazioni diramate dal Dipartimento regionale di Protezione Civile, al fine di fronteggiare la criticità idrogeologica e idraulica in atto. L’esondazione ha causato danni ingenti a persone, abitazioni private e infrastrutture di produzione agricola, rendendo necessaria, in alcuni casi, l’evacuazione dei residenti come misura di prevenzione e tutela della pubblica incolumità”.

Alla luce della gravità della situazione – si legge ancora nella nota -, la Giunta comunale ha deliberato un atto di indirizzo per richiedere l’immediata dichiarazione dello stato di emergenza, al fine di consentire l’attivazione di interventi urgenti e straordinari, l’utilizzo di poteri e mezzi speciali e il reperimento delle risorse necessarie alla messa in sicurezza delle aree colpite e all’assistenza della popolazione. In questo contesto, si evidenzia che stamane la Giunta regionale, su proposta del Presidente Roberto Occhiuto e dell’Assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, ha già provveduto dichiarato lo stato di emergenza nazionale e lo stato di calamità in agricoltura, riconoscendo ufficialmente l’eccezionalità degli eventi e l’impatto devastante che l’alluvione ha avuto sul tessuto produttivo agricolo e sul territorio. Il Comune ha inoltre trasmesso la deliberazione a tutte le Autorità competenti a livello nazionale e regionale, richiedendo il necessario supporto istituzionale ed economico per fronteggiare l’emergenza, ripristinare le condizioni di sicurezza e avviare quanto prima le azioni di ristoro per i danni subiti da cittadini e imprese. L’Amministrazione comunale continuerà a monitorare costantemente l’evolversi della situazione, operando in stretto coordinamento con gli enti preposti, a tutela della popolazione e del territorio”.

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