Maltempo Campania, ciclone Pedro scatena temporali violenti tra Napoli e Salerno: fulmini continui e rovesci intensi sul Tirreno | VIDEO

Maltempo Campania, il contrasto tra aria mite e carica di umidità nei bassi strati e aria più fredda in quota sta favorendo lo sviluppo di celle convettive organizzate, capaci di produrre scrosci violenti e attività elettrica sostenuta

Maltempo Campania, temporali violenti tra Napoli e Salerno

Il ciclone Pedro, vasta e profonda depressione di matrice atlantica, ha completato nelle ultime 24 ore la sua traslazione lungo la Penisola italiana, spostando il minimo barico dalle regioni settentrionali verso il basso Tirreno e il Sud. Questa evoluzione ha determinato un trasferimento del fulcro del maltempo verso le regioni meridionali e la Sicilia, pur lasciando una scia di instabilità residua anche sul medio versante adriatico. Dal punto di vista sinottico, la struttura ciclonica mantiene ancora un gradiente barico significativo tra il Tirreno meridionale e lo Ionio, alimentando correnti umide occidentali e sud-occidentali nei bassi strati. È proprio questo flusso a sostenere rovesci e temporali sparsi sulla Campania, dove l’energia disponibile per la convezione risulta accentuata dal contrasto tra aria relativamente mite al suolo e un nucleo più freddo in quota associato alla circolazione depressionaria.

Fulmini Campania

Tra il napoletano e il salernitano si osserva una spiccata attività convettiva, con celle temporalesche in rapida formazione e movimento dall’entroterra verso la fascia costiera tirrenica. Le immagini radar e i sistemi di rilevamento delle fulminazioni mostrano un’elevata densità di scariche nube-terra, indice di moti verticali intensi e strutture temporalesche ben organizzate. In particolare, nell’area di Castel San Giorgio, in provincia di Salerno, il transito di un nucleo convettivo particolarmente attivo ha prodotto piogge intense a carattere di scroscio, accompagnate da frequenti fulminazioni e raffiche di vento irregolari.

La dinamica è coerente con il ramo ascendente del sistema frontale collegato a Pedro: qui l’aria caldo-umida nei bassi strati viene forzata a salire rapidamente a contatto con aria più fredda in quota, aumentando l’instabilità potenziale e favorendo la formazione di temporali a struttura multicellulare. Questi sistemi, pur non assumendo sempre caratteristiche supercellulari, possono risultare localmente severi per intensità di precipitazione, frequenza di fulmini e possibili fenomeni accessori come grandinate di piccole dimensioni.

Nelle prossime ore, con il graduale spostamento del minimo verso il basso Adriatico e la Grecia, l’instabilità tenderà lentamente ad attenuarsi sulla Campania, pur in un contesto ancora variabile. Resterà tuttavia elevata l’attenzione per possibili allagamenti puntuali nelle aree urbane più vulnerabili e per il rischio legato alle fulminazioni, soprattutto nelle fasi temporalesche più intense.

L’evoluzione conferma come le depressioni mediterranee di origine atlantica, una volta isolate sul Tirreno, possano innescare fasi temporalesche rilevanti sul Sud Italia, anche in periodi dell’anno tradizionalmente meno inclini a fenomeni convettivi marcati.

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