Maltempo USA, neve e fulmini su New York: lo spettacolo del ciclone bomba visto dai satelliti | VIDEO

Maltempo USA, un potente ciclone ha investito gli Stati Uniti nordorientali, portando intense nevicate e venti da uragano: le immagini dallo spazio
Lo spettacolo del ciclone bomba sul Nord-Est degli USA visto dai satelliti

I satelliti hanno catturato in tutto il suo splendore e in tutta la sua potenza il ciclone bomba che, a partire dal 22 febbraio, ha investito New York e tutto il Nord-Est degli Stati Uniti, portando nevicate intense, fino ad oltre 90cm nel Rhode Island, venti fortissimi fino a 135km/h e persino lampi. Circa 60 milioni di persone sono sotto allerta meteo, centinaia di migliaia sono rimaste senza elettricità e in alcune aree sono stati imposti divieti per gli spostamenti non essenziali. A seguire l’evolversi della situazione meteorologica è in particolare la costellazione GOES formata da quattro satelliti geostazionari, frutto della collaborazione tra NASA e NOAA, l’agenzia statunitense per gli oceani e l’atmosfera. Le immagini mostrano l’enorme perturbazione, classificata come ciclone bomba, mentre ruota sopra la costa nordorientale USA.

Per “ciclone bomba” si intende una tempesta nella quale la pressione atmosferica centrale crolla di almeno 24 millibar in 24 ore, e che dunque si intensifica molto rapidamente.

Fulmini all’interno del ciclone

Uno dei satelliti GOES ha anche catturato la presenza di fulmini all’interno del ciclone. Ciò suggerisce che sia in corso quello che viene chiamato ‘temporale di neve’: un fenomeno atmosferico molto raro che vede una precipitazione nevosa accompagnata appunto da fulmini, che può verificarsi quando correnti di aria fredda si scontrano con altre vicine al suolo più cariche di umidità.

I temporali di neve sono rarissimi in Europa meridionale, mentre sono un po’ più frequenti, soprattutto in tardo autunno e inizio primavera, in quella settentrionale e in alcune aree degli Stati Uniti e del Giappone. A rendere il fenomeno ancora più difficile da osservare è il fatto che la neve attutisce il rumore dei tuoni, che sono udibili solo entro brevi distanze.