L’attenzione della comunità scientifica e spaziale internazionale è puntata sull’attracco previsto oggi della capsula con equipaggio della missione Crew-12 alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Il rendezvous rappresenta una fase delicata e altamente tecnologica della missione congiunta coordinata dalla NASA insieme a partner internazionali, che rafforza ulteriormente la cooperazione globale nello spazio. La navetta, sviluppata dalla società aerospaziale privata SpaceX, è entrata in orbita terrestre dopo il lancio avvenuto dalla base di Cape Canaveral Space Force Station, precisamente dal complesso di lancio Space Launch Complex 40.
Il decollo è avvenuto alle 11:15 ora italiana di ieri. Pochi minuti dopo, la capsula si è separata dal secondo stadio del razzo vettore, iniziando il viaggio autonomo nello Spazio. Attualmente il veicolo viaggia a circa 28.200 km/h, una velocità necessaria per mantenere l’orbita terrestre e raggiungere gradualmente la stessa traiettoria della ISS.
L’aggancio automatico al modulo Harmony della Stazione è previsto oggi pomeriggio alle 19:15 ora italiana. Questa fase richiede estrema precisione: la capsula deve sincronizzare posizione, velocità e orientamento con la stazione orbitante a oltre 400 km dalla superficie terrestre.
L’equipaggio internazionale protagonista
A bordo della missione viaggiano 4 astronauti provenienti da 3 diverse agenzie spaziali, simbolo della collaborazione internazionale nello Spazio:
- Jessica Meir (NASA)
- Jack Hathaway (NASA)
- Sophie Adenot, rappresentante della ESA
- Andrey Fedyaev, membro dell’agenzia spaziale russa Roscosmos
Durante il lancio, l’equipaggio ha sperimentato accelerazioni fino a due volte la forza di gravità terrestre, un fenomeno normale nelle prime fasi dell’ascesa nello Spazio. Una volta stabilizzata l’orbita, gli astronauti hanno potuto alleggerire le procedure di sicurezza, rimuovendo visiere e parte dell’equipaggiamento pressurizzato.
Perché l’attracco è una fase cruciale
Il rendezvous con la ISS rappresenta uno dei momenti più complessi di una missione spaziale con equipaggio. Il sistema di navigazione automatica deve gestire una sequenza di manovre progressive che portano la capsula ad avvicinarsi lentamente alla stazione, evitando qualsiasi rischio di collisione.
Una volta completato l’aggancio, inizieranno le operazioni di pressurizzazione e i controlli di sicurezza prima dell’apertura dei portelli. L’equipaggio Crew-12 si unirà quindi agli astronauti già presenti sulla ISS, contribuendo alle attività scientifiche in microgravità, che spaziano dalla ricerca biomedica allo studio dei materiali e dell’osservazione della Terra.



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