Il rombo dei motori è ancora lontano, ma l’atmosfera al Kennedy Space Center è già elettrica. Il countdown è ufficialmente iniziato: non per il decollo definitivo, ma per la prova generale più complessa dell’ingegneria moderna. Il Wet Dress Rehearsal (WDR) della missione Artemis II è in corso, un test “bagnato” (chiamato così per il caricamento dei propellenti liquidi) che determinerà se il sistema SLS (Space Launch System) e la navetta Orion sono pronti a portare quattro astronauti attorno alla Luna. Il cronometro ha iniziato a correre alle 20:13 EST (02:13 di oggi in Italia), puntando verso una finestra di lancio simulata prevista per il 2 febbraio. Ma cosa accade esattamente durante queste ore frenetiche?
Una danza criogenica: caricare il mostro di metallo
Il cuore del test è il caricamento di tonnellate di ossigeno liquido e idrogeno liquido criogenico nei serbatoi del razzo SLS. Non è una semplice operazione di rifornimento: è una procedura delicatissima in cui i materiali passano da temperature ambiente a centinaia di gradi sotto zero.
Il team di lancio testerà la capacità di:
- Gestire il countdown in tempo reale;
- Interrompere e riprendere il cronometro (il cosiddetto “recycle”);
- Svuotare i serbatoi in sicurezza, simulando un annullamento del lancio (scrub).
Durante il test, il team di terra simulerà anche le operazioni della “closeout crew”, i tecnici che sigillano il portellone della capsula Orion e il sistema di abbandono del lancio (LAS), garantendo che tutto sia “ermetico” per l’equipaggio.
L-Minus vs T-Minus: Il glossario del tempo
Per i non addetti ai lavori, i countdown della NASA possono sembrare confusi. Ecco la differenza fondamentale che i direttori di volo monitorano costantemente:
- L-Time (Liftoff Time): indica quanto tempo manca effettivamente al momento del decollo. Questo orologio non si ferma mai;
- T-Time (Test Time): segue una sequenza specifica di eventi tecnici. Questo orologio può essere messo in “hold” (pausa) per risolvere piccoli problemi o attendere il momento perfetto senza influenzare la tabella di marcia generale.
La timeline della trova generale
Ecco i momenti cruciali di questa maratona tecnologica:
Il Test del “Recycle”: cosa succede se qualcosa va storto?
La parte più critica del WDR avviene a pochi secondi dal decollo simulato. Il team fermerà intenzionalmente il tempo a T-33 secondi. A quel punto, non si torna a casa: si resetta l’orologio a T-10 minuti e si ricomincia la procedura terminale.
Questa “finta” serve a dimostrare che la NASA è in grado di gestire un imprevisto dell’ultimo secondo, resettare i sistemi e tentare un secondo lancio all’interno della stessa finestra temporale, massimizzando le probabilità di successo della missione reale.
Prossimi passi
Una volta terminato il test e svuotati i serbatoi, gli ingegneri analizzeranno una mole impressionante di dati. Se tutto risulterà nominale, la NASA potrà finalmente annunciare la data ufficiale per il lancio di Artemis II, la prima missione con equipaggio del programma che segnerà il ritorno dell’uomo nell’orbita lunare dopo oltre 50 anni.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?