“La creazione del nuovo Fondo per la Programmazione della Ricerca, fortemente voluto dal MUR e dal ministro Bernini, rappresenta un segnale chiaro del rinnovato impegno del Paese nei confronti di un settore strategico per lo sviluppo e la competitività dell’Italia. Dopo anni in cui la ricerca ha sofferto di discontinuità e frammentazione, l’introduzione di una programmazione triennale certa e di un fondo unico contribuisce a garantire maggiore stabilità, trasparenza e visione di lungo periodo. La scelta di riunificare in un unico strumento le principali linee di finanziamento ministeriali rafforza l’efficacia degli interventi, sostenendo in modo strutturato sia la ricerca di base sia quella applicata, oltre alla gestione e al consolidamento delle grandi infrastrutture di ricerca nazionali”. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia accoglie con favore questa riforma e “ribadisce il valore strategico delle Scienze della Terra per il nostro Paese: un ambito che, attraverso l’eccellenza scientifica, il trasferimento tecnologico e le ricadute sul sistema produttivo, contribuisce in modo concreto alla sicurezza, al benessere dei cittadini e alla competitività internazionale dell’Italia”.
Nasce il Fondo per la Programmazione della Ricerca: la reazione dall’INGV
Una riforma che introduce programmazione triennale, maggiore stabilità e un fondo unico per rafforzare in modo strutturale il sistema nazionale della ricerca e la competitività del Paese


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?