Petrolio, l’Opec+ conferma la produzione invariata a marzo

L'OPEC+ riafferma il suo impegno per la stabilità del mercato petrolifero, monitorando attentamente le condizioni globali

I paesi dell’Opec+ ”continueranno a monitorare e valutare attentamente le condizioni di mercato e, nel loro continuo impegno a sostenere la stabilità del mercato, hanno ribadito l’importanza di adottare un approccio cauto e di mantenere la massima flessibilità per continuare a sospendere o annullare gli ulteriori aggiustamenti volontari della produzione”. E’ quanto si legge nel comunicato diffuso sul sito web dell’organizzazione, al termine degli incontrati per esaminare le condizioni e le prospettive del mercato globale. Arabia Saudita, Russia, Iraq, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Kazakistan, Algeria e Oman ”riaffermano l’impegno per la stabilità del mercato sulla base di prospettive economiche globali stabili e degli attuali sani fondamentali del mercato petrolifero, come riflesso delle basse scorte”, si legge.

Il 2 novembre 2025 l’Opec+ ha ribadito la sua decisione di ”sospendere gli incrementi di produzione a marzo 2026 a causa della stagionalità, come dettagliato nella tabella seguente”. L’Organizzazione ha ribadito che gli 1,65 milioni di barili al giorno ”potranno essere restituiti in parte o per intero, in base all’evoluzione delle condizioni di mercato e in modo graduale”.

I paesi hanno confermato il loro impegno collettivo a ”raggiungere la piena conformità con la dichiarazione di cooperazione, compresi gli ulteriori adeguamenti volontari della produzione che saranno monitorati dal Comitato ministeriale congiunto di monitoraggio (Jmmc). Hanno inoltre confermato l’intenzione di compensare integralmente qualsiasi sovrapproduzione a partire da gennaio 2024”. L’Opec+ terrà riunioni mensili per valutare le condizioni di mercato, la conformità e la compensazion; il prossimo incontro è fissato per il primo marzo 2026.