La Cina ha aumentato le importazioni di petrolio russo trasportato da navi della ‘Flotta fantasma’ lo scorso mese di gennaio, rispetto al mese di dicembre, mentre l’India ha nello stesso periodo, prima quindi dell’annuncio di Donald Trump dello scorso 3 febbraio della riduzione dei dazi del 5 per cento imposta sulla maggior parte dei prodotti esportati negli Usa, significativamente ridotto gli acquisti, rende noto l’agenzia di intelligence estera ucraina. Le petroliere illegali associate alla Russia hanno esportato in totale nel mondo 14,32 milioni di tonnellate di petrolio il mese scorso, l’equivalente di 104 milioni di barili, 1,417 milioni di tonnellate in meno rispetto al mese precedente.
La Cina a gennaio è stato il cliente principale del petrolio russo. Con 51 consegne da parte di petroliere fantasma, con a bordo in totale 4,99 milioni di petrolio, con un aumento di 0,389 milioni di tonnellate rispetto a dicembre. Nello stesso periodo l’India ha ridotto le sue importazioni, con soli 29 viaggi delle petroliere russe, con 3,222 milioni di tonnellate trasportate, 2,271 milioni meno che non a dicembre. Ulteriori esportazioni di petrolio russo, sono state registrate verso la Turchia, la Siria e la Georgia. Sempre secondo l’intelligence ucraina, il numero di navi usate da Mosca per superare le sanzioni internazionali contro l’export di greggio erano, all’inizio di gennaio, 138, nove meno rispetto al mese precedente.



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