Pioggia di missili sulla rete elettrica in Ucraina, il Paese piomba nel buio

Attacchi massicci da Est a Ovest provocano blackout d’emergenza nelle principali città. Chiusi per sicurezza gli aeroporti polacchi al confine

Un nuovo, massiccio coordinato di droni e missili russi ha colpito nelle prime ore di oggi il cuore energetico dell’Ucraina. L’offensiva, iniziata nel cuore della notte, ha preso di mira infrastrutture critiche su scala nazionale, costringendo il gestore della rete statale a sospendere l’erogazione di elettricità nella maggior parte delle regioni per evitare il collasso del sistema. Le sirene d’allarme hanno iniziato a suonare intorno alle 05:30, quando l’Aeronautica militare ucraina ha intercettato i primi stormi di droni nella regione di Leopoli, in particolare nei pressi di Khodoriv. Poco dopo, la minaccia si è trasformata in esplosioni reali:

  • Burshtyn (Oblast’ di Ivano-Frankivsk): colpita duramente, con esplosioni udite distintamente dai residenti;
  • Ucraina Occidentale: missili sono stati rilevati in rotta verso le oblast’ di Leopoli, Ivano-Frankivsk e Ternopil;
  • Grandi centri urbani: blackout d’emergenza sono scattati immediatamente a Kiev, Odessa e Dnipropetrovsk.

Il governatore di Leopoli, Maksym Kozytskyi, ha descritto la situazione come una nuova e grave minaccia per l’intera regione, mentre i missili continuavano a solcare i cieli puntando verso i nodi nevralgici della rete.

La paralisi della rete

Il gestore della rete elettrica statale, Ukrenergo, ha confermato la gravità dell’attacco attraverso una nota ufficiale su Telegram: “La Russia sta effettuando un altro massiccio attacco alle strutture della rete elettrica ucraina. A causa dei danni causati dal nemico, sono state applicate interruzioni di emergenza nella maggior parte delle regioni“.

L’azienda ha precisato che i tecnici sono già pronti a intervenire, ma le operazioni di ripristino inizieranno solo quando la situazione di sicurezza lo consentirà. Al momento, l’attacco risulta ancora parzialmente in corso in alcune aree del Paese.

Riflessi internazionali: aeroporti chiusi in Polonia

L’eco delle esplosioni nell’Ucraina occidentale è arrivata fino oltre confine. Per ragioni di sicurezza, dovute alla vicinanza dei raid russi alla frontiera NATO, le autorità polacche hanno ordinato la sospensione delle operazioni negli aeroporti di Lublino e Rzeszow.

Lo scalo di Rzeszow, in particolare, è da tempo un hub logistico cruciale per gli aiuti diretti a Kiev, e la sua chiusura temporanea sottolinea quanto la tensione sia alta lungo la linea di confine tra i due Paesi.