Un nuovo studio guidato da Akshay Deoras della University of Reading, pubblicato sulla rivista Climate Dynamics, mostra che le ondate di caldo umido in India potrebbero essere previste con 2-4 settimane di anticipo. Il risultato apre la strada a sistemi di allerta precoce utili per la sanità pubblica e la gestione di grandi eventi. A differenza delle classiche ondate di calore secco, quelle umide dipendono soprattutto dall’umidità dell’aria. Quando l’atmosfera è satura di vapore acqueo, il sudore evapora con difficoltà e il corpo perde la sua principale strategia di raffreddamento, aumentando rapidamente il rischio di esaurimento da calore o colpo di calore.
Analizzando oltre 80 anni di dati meteorologici, i ricercatori hanno individuato un legame diretto tra l’andamento del monsone estivo e la distribuzione geografica di queste condizioni estreme. Nelle fasi di piogge intense, il pericolo tende a concentrarsi nel Nord del Paese, dove l’arrivo improvviso di aria umida può portare a livelli critici. Nei periodi più secchi, invece, il rischio si sposta verso Sud ed Est, dove il cielo sereno favorisce l’accumulo di calore.
Lo studio suggerisce che l’umidità può essere persino più determinante della temperatura nel rendere queste ondate letali. Con oltre un miliardo di persone esposte, previsioni anticipate potrebbero consentire di riprogrammare eventi all’aperto, rafforzare gli ospedali e attivare misure di emergenza, riducendo il numero di vittime in un clima sempre più estremo.


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