Rasun-Anterselva 2026: la Capitale del Biathlon e il Gran Finale a Milano

Dalle vette delle Vedrette di Ries ai pattini di San Siro: guida completa alle ultime sedi olimpiche di Milano-Cortina 2026

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Mancano ormai pochi giorni all’accensione dei bracieri olimpici. Per la prima volta nella storia, la fiamma olimpica brillerà in due località del Paese ospitante: Milano e Cortina d’Ampezzo. Nel frattempo, i riflettori internazionali continuano ad illuminare le sedi ufficiali delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, tra cui compare la suggestiva Rasun-Anterselva, in Alto Adige, capitale dello sci di fondo e, per l’occasione, casa del biathlon.

La Valle di Anterselva: natura selvaggia e leggende tra i “masi”

Rasun-Anterselva è un Comune sparso (ovvero formato da più centri abitati o nuclei sparsi) facente parte della Provincia autonoma di Bolzano, in Alto Adige o Südtirol. La popolazione, che conta poco meno di 3.000 abitanti, è a prevalenza di lingua tedesca, con percentuali che superano il 98%. Il territorio comunale si estende per circa 121 chilometri quadrati tra il paese di Valdaora, ai piedi di Plan de Corones, a Sud, e lungo la Valle di Anterselva, una ramificazione settentrionale della Val Pusteria. È composto da 6 frazioni: Rasun di Sotto (dove si trova il centro amministrativo), Rasun di Sopra, Nove Case, Anterselva di Sotto, Anterselva di Mezzo e Anterselva di Sopra. Quest’ultima è la più vicina al Lago di Anterselva, situato a 1.642 metri di altitudine, il terzo lago naturale più grande dell’Alto Adige con una superficie di 44 ettari. Secondo una leggenda locale, il lago si formò dopo che un mendicante a cui era stata rifiutata l’elemosina maledisse i proprietari dei tre “masi” della zona, ovvero le unità abitative e agricole tradizionali del Tirolo. In realtà il Lago di Anterselva si sarebbe formato a causa di frane post-glaciali, creando un bacino di sbarramento naturale. Una delle caratteristiche principali di Rasun-Anterselva è il forte dislivello altimetrico che varia dai 926 metri di altitudine del fondo valle fino ai 3.436 metri delle vette più alte. A Nord il panorama è dominato dal gruppo delle Vedrette di Ries, parte degli Alti Tauri, di cui fanno parte il Collaspro, alto 3.273 metri, e il Collalto, che raggiunge i 3.436 metri del punto più alto. Questo “Gigante di Ghiaccio” segna, inoltre, il confine fisico tra il clima continentale delle Alpi Centrali e il clima influenzato dalle correnti adriatiche della Val Pusteria. A Est, al confine con il Tirolo orientale austriaco, si trovano invece i Monti di Villgraten, anche noti come Alpi di Defereggen. La Valle di Anterselva comunica con la Valle di Defereggen, in territorio austriaco, e in particolare con il comune di Sankt Jakob, tramite il Passo Stalle, un valico alpino situato a 2.052 metri sopra il livello del mare, talmente stretto sul versante austriaco da essere regolato da un semaforo che scandisce il passaggio ogni 15 minuti per senso di marcia. La Valle Anterselva è attraversata dal Rio Anterselva che, giunto a fondo valle, a Valdaora, confluisce nel fiume Rienza. Del territorio, in gran parte incluso nell’area protetta del Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina, fa parte anche il Biotopo Rasner Möser, detto la “Palude delle Carnivore”: si tratta di una zona tutelata caratterizzata da paludi e stagni dove si trova una delle più rare concentrazioni di piante carnivore, in particolare la Drosera, nonché un’antica foresta di pini risalente a migliaia di anni fa.

Sci di fondo e alpino: dall’Arena Alto Adige al Plan de Corones

La Valle di Anterselva è conosciuta in tutto il mondo come roccaforte dello sci di fondo. Lungo l’intera valle e attorno al Lago di Anterselva si snodano oltre 60 chilometri di piste con tracciati adatti a ogni livello, dai principianti agli appassionati agli atleti professionisti, parte del circuito Dolomiti NordicSki, il carosello di sci di fondo più grande d’Europa. Le piste d’eccellenza, dedicate ai professionisti, sono quelle dell’Arena Alto Adige (o Südtirol Arena), nei pressi del Lago di Anterselva, recentemente oggetto di importanti lavori di ammodernamento che l’hanno dotata di nuovi tunnel sotterranei e una facciata fotovoltaica. Attorno al lago, in un percorso ad anello lungo circa 2,4 chilometri, invece, si snoda la suggestiva Pista del Lago (See-Loipe), mentre la Pista del Sole (Sonnenloipe), tra Rasun di Sotto e Rasun di Sopra, offre un’incredibile vista aperta sulle Dolomiti. Infine, la Pista Anterselva di Mezzo attraversa paesaggi boschivi e pianori innevati tra le frazioni centrali di Rasun-Anterselva. Nonostante il primato per lo sci di fondo, non mancano nella Valle di Anterselva le alternative per lo sci alpino. L’area sciistica locale è quella del Riepenlift, ad Anterselva di Mezzo, rivolta soprattutto a famiglie e principianti con una sciovia che serve una pista di circa 1,6 chilometri e una scuola locale per sci alpino e snowboard. I più esperti, invece, possono facilmente raggiungere la vicina Plan de Corones (Kronplatz), la principale area sciistica dell’Alto Adige, situata tra la Val Pusteria e la Val Badia, una delle più grandi d’Europa nonché uno dei pochi comprensori non glaciali con innevamento garantito. Plan de Corones offre 121 chilometri di piste e 32 impianti di risalita ultra-moderni ed è raggiungibile da Rasun-Anterselva con un breve tragitto in auto, con lo Skibus dalla stazione ferroviaria di Valdaora, o con il Ski Pustertal Express (cosiddetto “Treno dello Sci”) che dalla stazione di Valdaora arriva alla stazione di Perca (Ried) dove la cabinovia parte direttamente dal binario. Sulla cima del comprensorio sciistico, a un’altitudine di 2.275 metri, si trovano il Messner Mountain Museum Corones, progettato dall’architetta di fama mondiale Zaha Hadid, e la Campana Concordia 2000, una delle campane più grandi delle Alpi, situata su una piattaforma panoramica. Oltre allo sci di fondo e allo sci alpino, ancora, Rasun-Anterselva è meta privilegiata per moltissime attività: ciaspole, slittino, pattinaggio su ghiaccio e gite per boschi innevati su slitte trainate da cavalli, in inverno, ma anche attività culturali, come la visita alle rovine del Castello di Rasun (Schloss Rasen, risalente al XII secolo) sopra Rasun di Sotto, e naturalistiche, alla scoperta della geologia e della fauna locale.

Biathlon 2026: il programma gare all’Antholz Arena

In occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina, in programma dal 6 al 22 febbraio, Rasun-Anterselva ospiterà tutte le gare olimpiche di Biathlon, sport invernale che combina lo sci di fondo al tiro a segno con la carabina. Il teatro su cui i riflettori sono puntati è l’Arena Alto Adige, per l’occasione chiamata Antholz-Anterselva Biathlon Arena. Già punto di riferimento dello sport internazionale (dal 1971, infatti, ha ospitato numerose tappe di Coppa del mondo nonché 6 Campionati mondiali), nel 2026 l’impianto farà il suo debutto nella storia a cinque cerchi con la Staffetta Mista 4 x 6 km, la Staffetta 4 x 7,5 km uomini, la Staffetta 4 x 6 km donne, l’Individuale 20 km uomini, l’Individuale 15 km donne, lo Sprint 10 km uomini, lo Sprint 7,5 km donne, l’Inseguimento 12,5 km uomini, l’Inseguimento 10 km donne, i 15 km Mass Start uomini e i 12,5 km Mass Start donne.

Milano Olimpica: hockey, pattinaggio e il sogno di San Siro

Dopo Bormio e Livigno, la Val di Fiemme, Cortina d’Ampezzo e Rasun-Anterselva, la grande protagonista di questi Giochi Olimpici Invernali sarà, ovviamente, la città di Milano. Oltre alla prestigiosa cerimonia di apertura, in programma il prossimo 6 febbraio allo Stadio San Siro che per l’occasione prenderà il nome di San Siro Olympic Stadium, nel capoluogo lombardo avranno luogo le gare di Pattinaggio di Figura e Short Track, Hockey su Ghiaccio e il Pattinaggio di Velocità (Speed Skating). Il Milano Santagiulia Ice Hockey Arena, più comunemente conosciuto come PalaItalia, nel quartiere di Santa Giulia, ospiterà i turni preliminari dei tornei di Hockey su Ghiaccio femminile e maschile, le semifinali play-off femminili, le gare per le medaglie femminili, le qualificazioni play-off maschili, i quarti di finale play-off maschili, le semifinali play-off maschili e le gare per le medaglie maschili. La Milano Rho Ice Hockey Arena, nel cuore del Milano Ice Park, allestita in alcuni spazi di Fiera Milano Rho, ospiterà i turni preliminari dei tornei di Hockey su Ghiaccio femminile e maschile, i quarti di finale play-off femminile e le qualificazioni play-off maschili. Nella Milano Ice Skating Arena, nota come Unipol Forum di Assago, si terranno le competizioni di Pattinaggio su Ghiaccio di Figura (Singolo maschile, Singolo femminile, Coppie di Artistico, Danza su ghiaccio e Gara a Squadre) e di Short Track (500 m, 1000 m, 1500 m, Staffetta mista, Staffetta 3000 m donne, Staffetta 5000 m uomini). Infine, nel Milano Speed Skating Stadium, anch’esso parte del Milano Ice Park, si svolgeranno le gare di Pattinaggio di Velocità (500 m, 1000 m, 1500 m, 3000 m donne, 5000 m, 10000 m uomini, Inseguimento a squadre e Mass Start). Dai silenzi innevati delle Vedrette di Ries ai cori dello Stadio San Siro, i cinque cerchi si chiudono. Milano-Cortina 2026 non sarà solo un evento sportivo, ma si farà racconto dell’Italia, dei suoi territori e delle sue culture, alla luce della torcia olimpica. Così iniziano i Giochi.