Ridracoli alza la voce: dal timido esordio di ieri alla maestosa cascata di oggi | FOTO

Il gigante dell'Appennino romagnolo rompe gli indugi. Dopo i primi segnali di ieri, la tracimazione è ora a pieno regime: oltre 9 metri cubi al secondo si riversano a valle, mettendo in cassaforte l'estate della Romagna.

  • diga ridracoli oggi
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Il mormorio di ieri è diventato oggi un ruggito potente. Chi ha puntato gli occhi sulla diga di Ridracoli nelle ultime 24 ore ha assistito a una vera e propria escalation della natura: se nella giornata di ieri l’acqua aveva iniziato appena a lambire i bordi dello sfioratore con un velo timido, oggi la situazione è radicalmente cambiata. Grazie ai 23 mm di pioggia caduti nelle ultime ore, la “cascata” di Ridracoli è diventata consistente, trasformando il coronamento della diga in uno scenario di straordinaria potenza idraulica. Un evento che non è solo una gioia per gli occhi dei turisti e dei fotografi, ma un segnale di sicurezza vitale per tutto il territorio. L’umidità al 100% e l’aria frizzante a +3,9°C creano una cornice quasi mistica attorno allo sbarramento, dove il vapore acqueo sale dalla base del salto per fondersi con le nubi basse delle Foreste Casentinesi, celebrando il momento in cui l’invaso, finalmente colmo, restituisce alla natura ciò che non può più contenere.

I numeri della tracimazione

I dati in tempo reale confermano che siamo nel pieno dell’evento. La diga ha superato la sua capacità nominale e sta gestendo l’afflusso massiccio derivante dal bacino imbrifero:

  • Riempimento record: l’invaso ha raggiunto il 100,70% del volume, con ben 33.290.103 m³ d’acqua stoccati;
  • La spinta di oggi: il livello attuale è di 557,52 m.s.l.m., ben sopra la quota di sfioro di 557,3 metri. Solo oggi il livello è salito di altri 6 cm (+453.921 m³);
  • La cascata: attualmente, lo sfioratore di superficie sta scaricando a valle 9,27 m³/s;
  • Bilancio idrico: nelle ultime 24 ore l’afflusso è stato imponente (832.246 m³), superando di gran lunga il deflusso necessario per i consumi idropotabili.

Che cos’è la Diga di Ridracoli?

Per capire perché questo evento venga celebrato come una festa, bisogna comprendere il ruolo strategico di questa imponente opera di ingegneria. La diga di Ridracoli, terminata nel 1982, è uno sbarramento ad arco-gravità alto 103,5 metri che blocca il corso del fiume Bidente. Non è solo un monumento al cemento, ma il vero cuore del sistema idrico della Romagna.

  • L’Acquedotto della Romagna: l’acqua raccolta nel lago artificiale viene potabilizzata e distribuita attraverso centinaia di chilometri di condotte a quasi tutta la Romagna (province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini);
  • Un’assicurazione contro la siccità: la tracimazione (o sfioro) è il segnale tecnico che i “serbatoi” regionali sono carichi al 100%. Questo significa che, anche in caso di un’estate torrida e secca, la Romagna potrà contare su una riserva idrica solida, garantendo acqua ai residenti e alla mastodontica macchina turistica della Riviera;
  • Ecosistema e Turismo: inserita nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, la diga è un esempio di come un’opera umana possa integrarsi nel paesaggio, diventando meta di escursioni, gite in battello elettrico e attività di educazione ambientale.

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