Spagna e Portogallo continuano a combattere la tempesta Leonardo: 11mila evacuati in Andalusia, preoccupa il fiume Guadalquivir

Maltempo Spagna, l'arrivo della nuova tempesta, Marta, ha portato la Conferenza Idrografica del Guadalquivir ad avvertire del fatto che "il peggio deve ancora arrivare"

La tempesta Leonardo ha continuato a colpire la Penisola Iberica oggi, provocando inondazioni e mettendo i fiumi a rischio di esondazioni, mentre migliaia di persone sono state evacuate dalle loro case in Spagna e Portogallo. Nella regione dell’Andalusia, nel sud della Spagna, circa 11.000 persone hanno dovuto abbandonare le proprie case. Tra queste, circa 1.500 persone hanno ricevuto l’ordine di evacuare il villaggio montano di Grazalema, dove il leader regionale dell’Andalusia, Juan Manuel Moreno, ha avvertito che le falde acquifere erano “piene d’acqua fino all’orlo” e a rischio di crollo. “Piove su un terreno già saturo. Il terreno non riesce a drenare”, ha detto Moreno. “Esortiamo alla massima cautela. Non è finita”.

La Polizia spagnola ha dichiarato di aver trovato un corpo a 1.000 metri di distanza dal luogo in cui una donna era scomparsa mercoledì dopo essere caduta in un fiume nella provincia di Malaga mentre cercava di salvare il suo cane. La Polizia ha affermato di non aver ancora identificato il corpo, ma ritiene che appartenga alla donna di 45 anni.

In arrivo la tempesta Marta, preoccupa il fiume Guadalquivir

Domani è previsto l’arrivo di un altro fronte temporalesco, Marta, che l’agenzia meteorologica spagnola AEMET ha dichiarato porterà ancora pioggia e forti venti, anche nelle aree già colpite dalla tempesta Leonardo. Si prevede che Marta colpirà anche il Portogallo.

A destare particolare preoccupazione è il fiume Guadalquivir, nella Spagna meridionale, che scorre attraverso Cordova e Siviglia per poi sfociare nell’Oceano Atlantico, e i cui livelli d’acqua sono aumentati drasticamente negli ultimi giorni. La sua piena ha fatto scattare l’allerta per il rischio di straripamento in diversi punti. Tra questi c’è la città di Cordova, dove in giornata la pista dell’aeroporto è risultata allagata. Lo scalo al momento è chiuso. Ulteriori piogge domani potrebbero mettere a rischio molte altre case a Cordova, hanno avvertito le autorità locali.

Inoltre, lo storico ponte romano di Cordova, risalente al I secolo a.C., è stato chiuso a causa dell’innalzamento delle acque del Guadalquivir, arrivate a un livello tre volte superiore a quello che determina l’allerta rossa. Le sue acque all’interno di Cordova hanno raggiunto i 6 metri di altezza, mentre il livello di allerta rossa per rischio di inondazioni è fissato a 2,5 metri.

Il Guadalquivir è esondato anche ad Alcolea, un quartiere alla periferia di Cordova.

L’arrivo della nuova tempesta, Marta, ha portato la Conferenza Idrografica del Guadalquivir ad avvertire del fatto che “il peggio deve ancora arrivare“, riferiscono i media iberici.

Sanchez nelle aree colpite: “cautela, arriva un’altra tempesta”

Il Premier spagnolo Pedro Sanchez, in visita nelle zone colpite dall’alluvione in Andalusia, ha chiesto ai residenti di avere “pazienza” e di rimanere “calmi“, mentre dopo Leonardo è attesa una nuova e pericolosa tempesta, battezzata Marta. Visitando la zona in elicottero intorno a mezzogiorno, vicino a Cadice, Sanchez si è detto “devastato nel vedere tutta questa pioggia incessante”. “Ci aspettano giorni difficili, con l’arrivo di un nuovo fronte, un’altra tempesta. Stiamo vivendo condizioni meteorologiche molto sfavorevoli, molto pericolose e molto delicate, ed è per questo che vorrei semplicemente rivolgere due appelli: primo, a mantenere la calma, secondo, a esercitare cautela e, se me lo permettete, a tutti i cittadini di chiedere informazioni ai servizi di emergenza”.

Secondo l’agenzia meteorologica spagnola (AEMET), sabato sono previste “piogge molto intense“, in particolare in Andalusia e ciò “probabilmente provocherà ulteriori inondazioni, alluvioni improvvise e frane”.

Inondazioni anche in Portogallo

In Portogallo, alcune parti di Alcacer do Sal sono state sommerse dopo l’esondazione del fiume Sado, costringendo i residenti ad abbandonare la città, situata a 90 chilometri a sud di Lisbona. Sono state diramate allerte anche per le regioni vicine al fiume Tago a causa dell’innalzamento dei livelli dell’acqua.

Secondo la Protezione Civile portoghese, Marta “porterà forti piogge, in particolare da venerdì notte a sabato”, con “raffiche fino a 100km/h“.