Il Ciclone Leonardo sta colpendo con eccezionale violenza la Spagna meridionale, provocando una delle più gravi emergenze meteorologiche degli ultimi anni in Andalusia. Le precipitazioni torrenziali, abbattutesi su territori già saturi dalle tempeste della settimana precedente, stanno generando una situazione estremamente critica sotto il profilo idrogeologico, con fiumi in piena, invasi al limite della capacità e centinaia di infrastrutture compromesse. Le autorità hanno disposto evacuazioni di massa, sospensioni delle attività scolastiche e l’attivazione di dispositivi straordinari di emergenza. Il maltempo ha colpito quasi tutte le province andaluse con effetti diffusi su trasporti, energia e comunicazioni, mentre i servizi di soccorso continuano a operare in condizioni difficili per fronteggiare allagamenti, frane e isolamenti di intere comunità. Il fenomeno meteorologico è inserito in una più ampia ondata di maltempo che interessa l’intera Penisola Iberica e parte del Nord Africa.
Evacuazioni di massa e territori isolati
Il passaggio del Ciclone Leonardo ha costretto oltre 3.500 persone ad abbandonare le proprie abitazioni nelle province di Cadice, Málaga, Jaén, Granada e Huelva. Le evacuazioni sono state disposte in via preventiva per il rischio di esondazioni e smottamenti, con alcune località completamente isolate a causa dell’interruzione delle principali vie di comunicazione.
La situazione resta particolarmente delicata in numerosi centri rurali e zone periferiche, dove le piogge hanno allagato strade e abitazioni, rendendo difficoltosi gli interventi di soccorso. Nella provincia di Málaga è stata inoltre segnalata una persona dispersa, una donna caduta nel fiume Turvilla nel Comune di Sayalonga. Le ricerche, coordinate dalla Guardia Civil, coinvolgono squadre specializzate nel soccorso alpino e subacqueo, oltre a vigili del fuoco e volontari della protezione civile.
Piogge eccezionali e record a Grazalema
Tra le aree più colpite figura il comune di Grazalema, nella Sierra di Cadice, dove si sono registrati ben 526 mm di precipitazioni, una quantità pari all’intera media annuale della zona. Le intense piogge hanno provocato allagamenti diffusi, con l’acqua che in alcune strade ha raggiunto l’altezza delle ginocchia e ha invaso abitazioni e locali sotterranei.
Le autorità hanno disposto l’intervento dell’Unità Militare di Emergenza e di squadre forestali specializzate. Circa 60 persone sono state evacuate tra il centro urbano e le abitazioni vicine al bacino del Fresnillo, ormai saturo e costretto a rilasciare acqua per evitare cedimenti strutturali. In alcune case si sono verificati fenomeni insoliti, con infiltrazioni d’acqua provenienti da falde sotterranee che hanno sollevato pavimenti e compromesso strutture murarie.
Fiumi in piena e bacini al limite
La principale preoccupazione delle autorità riguarda la rete fluviale andalusa, fortemente sotto pressione. Attualmente 14 fiumi si trovano in livello rosso, indicativo di rischio estremo di esondazione, mentre altri 31 sono in livello arancione. Anche la situazione dei bacini artificiali è critica: almeno dieci invasi hanno raggiunto o superato la soglia di sicurezza, costringendo a operazioni controllate di svaso.
In provincia di Málaga il fiume Guadiaro ha superato di oltre un metro il suo massimo storico, provocando allagamenti in strade, abitazioni e terreni agricoli. Centinaia di residenti sono stati evacuati nella Serranía de Ronda, mentre circa 300 persone risultano isolate in aree rurali. Gravi disagi si registrano anche lungo i corsi del Guadalteba e del Guadalhorce, con danni alle infrastrutture e nuove evacuazioni preventive.
Trasporti paralizzati e blackout diffusi
Il maltempo ha avuto un impatto significativo sulla mobilità e sui servizi essenziali. Oltre cento strade sono state chiuse a causa di allagamenti, frane e caduta di alberi, lasciando isolati diversi comuni soprattutto nelle province di Cadice, Málaga e Granada.
Pesantemente compromesso anche il traffico ferroviario: sospesi i servizi Avant in tutta l’Andalusia e completamente bloccata la circolazione ferroviaria nella provincia di Siviglia, dove sono stati interrotti sia i treni locali sia quelli ad alta velocità. Stop anche ai collegamenti AVE tra Málaga e Granada. Sul fronte energetico e delle telecomunicazioni, circa 3.800 famiglie hanno subito interruzioni di elettricità o della connessione internet.
Emergenza anche nelle altre province andaluse
Situazioni critiche si registrano in diverse aree della regione. A Jaén circa 600 persone sono state evacuate preventivamente nella zona residenziale di Los Puentes per la piena dei fiumi locali, mentre il Guadalquivir ha raggiunto livelli di allerta rossa in alcune aree urbane.
In provincia di Granada il fiume Genil ha provocato gravi allagamenti a Huétor Tájar, isolando completamente la cittadina dopo la chiusura delle principali strade di accesso. Analoghi problemi si sono verificati a Benalúa de las Villas, dove l’esondazione del fiume locale ha distrutto un ponte, e nel territorio di Loja, colpito da esondazioni di torrenti e canali minori.
Preoccupazione elevata anche nelle province di Siviglia, Córdoba e Huelva, dove i bacini idrici risultano prossimi alla saturazione. In alcune zone costiere, l’alta marea combinata con il rilascio d’acqua dal bacino portoghese di Alqueva ha aggravato il rischio di allagamenti.
Evoluzione meteo e rischio di nuove perturbazioni
Secondo l’Agenzia Statale di Meteorologia spagnola, il Ciclone Leonardo potrebbe iniziare a indebolirsi nelle prossime ore, ma la situazione resterà instabile. Gli esperti non escludono l’arrivo di una nuova perturbazione già nei prossimi giorni, scenario che potrebbe aggravare ulteriormente le condizioni del territorio, già fortemente provato.














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