Spazio, l’ESA assegna i contratti per la missione Ramses sull’asteroide Apophis

L'Agenzia Spaziale Europea accelera verso Apophis: sono stati assegnati i contratti per la missione Ramses, che accompagnerà l’asteroide nel suo storico passaggio ravvicinato con la Terra

Oggi l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha firmato un contratto con OHB Italia per lo sviluppo della missione Rapid Apophis Mission for Space Safety (Ramses). Con il lancio previsto nel 2028, Ramses raggiungerà l’asteroide Apophis prima del suo raro incontro ravvicinato con la Terra. La missione fornirà informazioni uniche sulle proprietà fisiche e sul comportamento degli asteroidi e rafforzerà la collaborazione internazionale e le capacità europee nella difesa planetaria. Il contratto, del valore di 81,2 milioni di euro, è stato firmato oggi dall’ESA e da OHB Italia presso il centro tecnologico ESTEC dell’ESA nei Paesi Bassi e dà il via alla fase di costruzione, assemblaggio e collaudo del veicolo spaziale della missione Ramses. Questo contratto fa seguito a quello firmato nell’ottobre 2024 per avviare i lavori preparatori della missione e porta il valore totale a circa 150 milioni di euro, rende noto l’ESA.

Con Ramses, l’ESA sta cogliendo un’opportunità unica per studiare l’asteroide Apophis mentre passa vicino alla Terra, approfondendo la nostra comprensione degli oggetti vicini alla Terra e migliorando le nostre capacità di proteggere il nostro pianeta“, ha dichiarato Orson Sutherland, responsabile del Mars & Beyond Projects Group dell’ESA. “La missione dimostra l’eccellenza dell’industria europea e il nostro impegno nella cooperazione internazionale, ampliando i confini dell’esplorazione spaziale robotica e ispirando le persone in tutto il mondo“.

Siamo orgogliosi che l’ESA ci abbia affidato la missione Ramses“, ha dichiarato Roberto Aceti, CEO di OHB Italia. “Questo contratto riflette la fiducia riposta nella competenza del nostro team e nella nostra esperienza pluridecennale nella realizzazione di sistemi spaziali complessi. Non vediamo l’ora di lavorare con l’ESA e i nostri partner per portare a termine questa missione davvero ambiziosa per la difesa planetaria”.

Il team Ramses si espande

Con l’ingresso di OHB, la missione Ramses sfrutta la ricca esperienza maturata in tutta Europa durante la costruzione della prima missione di difesa planetaria dell’ESA, Hera, che arriverà al sistema di asteroidi binari Didymos alla fine di quest’anno.

Come Hera, Ramses trasporterà due CubeSat dispiegabili sviluppati dall’industria europea e progettati per estendere la portata scientifica della missione una volta arrivata ad Apophis.

Oggi è stato firmato un secondo contratto del valore di 8,2 milioni di euro con Tyvak International in Italia per la costruzione di uno dei CubeSat di Ramses, chiamato Farinella in onore dello scienziato planetario italiano Paolo Farinella. Come per il veicolo spaziale principale di Ramses, questo contratto fa seguito a un precedente contratto del valore di 4,7 milioni di euro aggiudicato per i lavori preparatori lo scorso anno.

Siamo entusiasti di affrontare la sfida di realizzare un piccolo veicolo spaziale in grado di dare un grande contributo allo studio dell’asteroide Apophis durante il suo storico passaggio ravvicinato alla Terra“, ha dichiarato Fabio Nichele, CEO di Tyvak International. “Questa missione mette in evidenza la forza della collaborazione industriale europea e sottolinea come i piccoli satelliti innovativi possano svolgere un ruolo chiave nel progresso della scienza planetaria e nella salvaguardia del nostro pianeta“.

La missione Ramses attinge anche a competenze provenienti da oltre i confini europei. Ramses è una missione congiunta dell’ESA e dell’Agenzia spaziale giapponese (JAXA).

Il contributo della JAXA comprende componenti del veicolo spaziale quali i pannelli solari e la termocamera a infrarossi, oltre alla possibilità di un lancio in condivisione con la missione Destiny+ della JAXA. Anche i ricercatori giapponesi partecipano alle attività scientifiche di Ramses.

Un’opportunità unica

Ramses incontrerà l’asteroide Apophis prima del suo – incredibilmente raro e scientificamente prezioso – passaggio vicino alla Terra il 13 aprile 2029. L’evento porterà l’oggetto di circa 375 metri a circa 32 000 km dal nostro pianeta, meno di un decimo della distanza tra la Terra e la Luna.

Gli scienziati di tutto il mondo sono ansiosi di osservare come la forma, la rotazione e la struttura dell’asteroide reagiranno alle forze gravitazionali della Terra durante questo incontro raro, ma del tutto sicuro.

Le conoscenze acquisite da questo esperimento naturale miglioreranno la nostra comprensione di come gli asteroidi si comportano sotto l’azione di forze esterne. Si tratta di conoscenze fondamentali per le future strategie di difesa planetaria contro asteroidi potenzialmente pericolosi. Ramses contribuirà quindi in modo significativo all’obiettivo principale del Programma di Sicurezza Spaziale dell’ESA, ovvero proteggere la Terra dai pericoli naturali e antropici provenienti dallo spazio.

È ora di costruire

La Critical Design Review di Ramses, condotta dal comitato di esperti dell’ESA negli ultimi mesi, si è conclusa il 6 febbraio. Ha confermato che il progetto dettagliato della sonda spaziale Ramses soddisfa tutti i requisiti tecnici, scientifici e programmatici.

“Il superamento della Revisione del progetto in tempo record ci dà piena fiducia che il progetto di Ramses sia maturo, solido e pronto per essere realizzato“, ha dichiarato Paolo Martino, responsabile della missione Ramses. “Questo ennesimo successo nella tabella di marcia molto compressa della missione è una conferma dell’impegno e della bravura ingegneristica del team in un programma dalle tempistiche estremamente ridotte e una pressione altissima su tutti gli attori coinvolti“.

Con questo importante traguardo alle spalle e il contratto firmato, il team Ramses si concentrerà ora sulla costruzione, l’assemblaggio e il collaudo del veicolo spaziale e dei suoi sistemi. Nel corso del prossimo anno, saranno assemblati e integrati i componenti hardware, come il bus principale della sonda spaziale e gli strumenti scientifici.

Seguiranno rigorosi test ambientali e funzionali per preparare la missione alla finestra di lancio prevista nella primavera del 2028.