Questa notte, alle ore 01:28 italiane del 21 febbraio 2026, è avvenuto un terremoto di magnitudo ML 4.5, con epicentro a 2.4 km a nord – ovest da Montecorice (SA). L’evento sismico è stato localizzato a una profondità molto elevata, circa 319 km, ben al di sotto delle comuni profondità sismogenetiche dei terremoti italiani, che avvengono prevalentemente nella crosta superiore. Un evento di questo tipo viene percepito poco o per nulla da chi vive nell’area epicentrale; infatti, la grande profondità determina una forte attenuazione delle onde sismiche e quindi un minore impatto sul territorio.
Questo evento è da ricondurre a un processo geologico tipico del Tirreno meridionale per la presenza nel mantello terrestre di uno “slab” di litosfera oceanica che sta sprofondando da alcuni milioni di anni al di sotto del Mar Tirreno.

La presenza dello “slab” litosferico nel mantello sotto il mar Tirreno meridionale è accompagnata da una sismicità frequente lungo le coste dalla Campania alla Sicilia.

Per comprendere la struttura della litosfera ionica in subduzione sotto al Mar Tirreno, in questa sezione verticale che taglia il bacino tirrenico da nord-ovest a sud-est è riportata la sismicità dal 2005 ad oggi, con profondità maggiori di 30 km. La sismicità “disegna” lo sprofondamento dello “slab” litosferico verso nord-ovest. La stella rappresenta la posizione del terremoto avvenuto oggi a una profondità di circa 319 km, e mostra come questo evento sia avvenuto nella parte più profonda dello slab. E’ quanto riporta l’INGV.


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