Un malore mentre guidava, una fermata saltata, lo scambio da lui non attivato e il deragliamento. È questa la versione fornita con le prime dichiarazioni dal conducente del tram che oggi pomeriggio si è schiantato contro un palazzo del centro di Milano, causando due morti e una cinquantina di feriti. Il tramviere è stato ascoltato nelle indagini della Polizia locale e della Procura di Milano. Investigatori e inquirenti dovranno comunque verificare il suo racconto attraverso tutte le analisi tecniche, tra cui anche quella del suo telefono cellulare, sequestrato come avviene sempre in questi casi.
La mancata attivazione dello scambio avrebbe portato il tram, che doveva proseguire dritto e correva veloce, a svoltare a sinistra, imboccando un’altra linea e, quindi, ad uscire dai binari.
L’autista è in Atm da 34 anni e viene definito molto esperto, con una grandissima esperienza data dagli oltre 30 anni alla guida per l’Azienda trasporti milanesi.
