Uccisione orsa F36: accolta una richiesta dei due cacciatori imputati

Il giudice del Tribunale di Trento ha fissato l'udienza al 20 aprile 2026, mentre l'associazione Leal si costituisce parte civile

Il giudice dell’udienza predibattimentale del tribunale di Trento ha accolto oggi la richiesta di rito abbreviato da parte dei due cacciatori imputati dell’abbattimento dell’orsa F36, avvenuto nel settembre 2023. L’orsa, due mesi prima, era stata protagonista di un incontro ravvicinato con due persone e il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, ne aveva ordinato l’abbattimento, provvedimento sospeso però d’urgenza dal Tar di Trento. A settembre il ritrovamento del cadavere dell’orsa in Val Bondone. Secondo l’associazione antivivisezionista Leal, che si è costituita parte civile e si era opposta all’archiviazione, i due cacciatori avrebbero sparato all’animale con un fucile da 600 metri di distanza “mentre si trovava in stato di totale inoffensività”. L’udienza è stata fissata al 20 aprile prossimo.