Una violenta tempesta sta colpendo la California settentrionale, provocando condizioni meteorologiche estreme e una pericolosa valanga che ha coinvolto numerosi sciatori nelle aree montuose della Sierra Nevada. Le squadre di soccorso stanno affrontando una vera e propria corsa contro il tempo per raggiungere un gruppo di sciatori rimasti intrappolati nella zona di Frog Lake, nell’area di Castle Peak, a Nord/Ovest del Lago Tahoe. L’allarme è scattato intorno alle 11:30 del mattino, quando una chiamata al numero di emergenza ha segnalato una valanga con diverse persone sepolte sotto la neve. I soccorritori, impegnati in condizioni di bufera con forti nevicate e vento, sono riusciti a individuare 6 sciatori, ai quali è stato chiesto di rimanere riparati sul posto in attesa dei soccorsi. Rimangono tuttavia disperse altre 10 persone, mentre il pericolo di ulteriori slavine resta elevato.
Il gruppo coinvolto stava concludendo un’escursione di sci fuoripista della durata di 3 giorni, caratterizzata da spostamenti attraverso terreno montuoso particolarmente impervio. Gli sciatori avevano pernottato in rifugi d’alta quota e trasportavano autonomamente viveri e attrezzature. Le autorità sono state avvisate sia dalla compagnia turistica che aveva organizzato l’escursione sia grazie ai segnali inviati dai dispositivi di emergenza in possesso degli sportivi, che permettono comunicazioni tramite messaggi.
Secondo i responsabili delle operazioni di soccorso, il gruppo si è rifugiato in un riparo di fortuna realizzato con teloni e sta cercando di resistere alle condizioni proibitive. Le operazioni di recupero risultano particolarmente complesse a causa del rischio di nuove valanghe. Le squadre stanno impiegando gatti delle nevi, motoslitte e operatori sugli sci, ma l’avvicinamento avviene con estrema cautela.
L’eccezionale ondata di maltempo sta interessando l’intera regione con temporali, venti intensi e nevicate abbondanti nelle aree montane. Il momento è particolarmente critico perché le forti nevicate si stanno accumulando rapidamente sopra strati di neve più fragili, aggravati da raffiche di vento di intensità di tempesta.
Le autorità hanno emesso un’allerta valanghe per gran parte della Sierra Nevada centrale e per l’area del lago Tahoe, con rischio di grandi distacchi nevosi almeno fino alla giornata di mercoledì. Le condizioni meteorologiche estreme hanno costretto diversi comprensori sciistici della zona a chiudere totalmente o parzialmente gli impianti. Le località servite da strade principali dispongono di programmi di prevenzione del rischio valanghe, ma le aree di sci fuoripista restano particolarmente esposte e gli spostamenti in tali zone sono stati fortemente sconsigliati.
Castle Peak, vetta che supera i 2.700 metri di altitudine, è una meta molto apprezzata dagli appassionati di sci in ambiente naturale. Tuttavia, la zona del Donner Summit è storicamente nota per i pericoli legati alle condizioni invernali estreme.
Le nevicate hanno raggiunto accumuli significativi anche nei centri abitati vicini: nella località di Soda Springs sono stati registrati oltre 76 cm di neve in sole 24 ore. Le previsioni indicano che in alcune aree occidentali della catena montuosa potrebbero cadere fino a 2,4 metri di neve prima dell’esaurirsi della perturbazione.
Il maltempo ha inoltre provocato disagi alla viabilità, con la temporanea chiusura dell’autostrada Interstate 80 nei pressi del confine con il Nevada a causa di incidenti e veicoli bloccati.
Negli Stati Uniti, le valanghe causano mediamente tra 25 e 30 vittime ogni inverno.





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