Il Consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende, ha approvato il decreto legge energia con le misure per tagliare le bollette in particolare alle “famiglie fragili” e alle “imprese”. Il provvedimento contiene “misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese, per la competitività delle imprese e per la decarbonizzazione delle industrie, nonché disposizioni urgenti in materia di risoluzione della saturazione virtuale delle reti elettriche, di integrazione dei centri di elaborazione dati nel sistema elettrico”.
Le reazioni
“Il decreto bollette approvato oggi dal Consiglio dei ministri rappresenta una risposta concreta alle esigenze delle famiglie, in particolare di quelle più fragili, e delle imprese”. Lo dichiara il presidente dei senatori di FI, Maurizio Gasparri. “Si tratta di interventi mirati che rafforzano il nostro sistema economico e aiutano le aziende italiane a essere sempre piu’ competitive sui mercati internazionali. Un ringraziamento al ministro Pichetto per il lavoro svolto, frutto di un confronto costruttivo con il mondo produttivo. Il provvedimento prevede misure importanti: il sostegno alle Pmi, le facilitazioni per il repowering degli impianti rinnovabili, la norma che interviene finalmente per ridurre lo spread tra Ttf e Psv e la promozione dei contratti a lungo termine. Interventi essenziali che avranno effetti molto positivi, anche a beneficio delle imprese elettriche energivore. Il decreto Bollette guarda quindi allo sviluppo industriale del Paese”, conclude.
“Il nuovo ‘decreto bollette approvato dal Consiglio dei Ministri rappresenta un’ulteriore dimostrazione dell’impegno dell’Esecutivo nel sostenere cittadini e sistema produttivo in una fase molto complessa sul piano dei costi energetici. Il testo, promosso con determinazione dal ministro Pichetto, che ha avuto Forza Italia solidamente al suo fianco, introduce interventi significativi finalizzati ad alleggerire il peso delle spese per l’energia. Tra le misure principali si colloca un sostegno destinato alle famiglie in condizioni di fragilità, che potranno beneficiare di una riduzione annua di 115 euro in bolletta, cumulabile con il bonus sociale già esistente. Si tratta di un supporto concreto che interesserà circa 2,7 milioni di nuclei familiari. È inoltre previsto un contributo dedicato ai nuclei con un Isee inferiore a 25.000 euro. Il decreto guarda anche al tessuto produttivo, prevedendo strumenti per rafforzare la competitività delle imprese italiane. In particolare, sono introdotti interventi a favore delle piccole e medie imprese, misure per incentivare lo sviluppo dei data center e iniziative per garantire alle aziende forniture energetiche a costi più contenuti. Abbiamo dato una risposta a un’istanza vera e profonda, salvaguardando l’economia reale”. Lo dichiara il deputato di Forza Italia Francesco Battistoni, componente della Commissione Ambiente della Camera.
“Ridurre il peso delle bollette e i costi energetici era un preciso obiettivo di Forza Italia: oggi diventa una promessa mantenuta. Il Decreto approvato in Consiglio dei ministri, con misure anche di carattere strutturale, dedica la necessaria attenzione alle difficoltà di famiglie e imprese, con un forte impulso alle rinnovabili e all’innovazione. Va dato atto al Ministro Pichetto Fratin di aver portato a termine un lavoro tecnico molto solido, che serve alla competitività del nostro Paese”. Lo afferma in una nota Paolo Barelli, presidente dei deputati di Forza Italia.
“Energia a prezzi più bassi per famiglie e imprese: il governo ha scelto ancora una volta la strada della concretezza, per la competitività del sistema Paese e per la crescita economica”. Così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, sul suo profilo Facebook.
“Il decreto Bollette aiuterà da subito migliaia di famiglie e di imprese nella vita quotidiana. Grazie al ministro Pichetto e al governo per aver promosso con coraggio soluzioni nuove per abbassare il prezzo di gas ed elettricità. Questo Esecutivo lavora al fianco dei cittadini e per l’ambiente, senza chiacchiere e ideologie”. Così Raffaele Nevi, portavoce di Forza Italia.
“Dal 2008 c’è una perdita sostanziale della capacità di spesa degli italiani, il governo ha investito molto per cercare di migliorare le condizioni della busta paga dei lavoratori. Ricordo che sono stati investiti 13 miliardi di media all’anno per abbassare il cuneo fiscale e quindi alzare gli stipendi netti. Oggi con il dl bollette si darà una risposta concreta a famiglie e imprese: sono molte le misure messe in campo come la revisione degli Ets per i contratti a lungo termine che abbasseranno il costo del gas alla fonte e i bonus per chi ha determinati redditi ISEE. L’obiettivo del decreto è abbassare il costo dell’elettricità alla fonte, diminuendo il costo del gas a chi produce energia, e che di conseguenza possa proporre alle aziende il prezzo migliore”. Così Riccardo Zucconi Segretario di Presidenza e Responsabile Energia Fratelli d’Italia Camera in collegamento a Tagadà su La7. “Molti gli errori in passato sull’energia. Hanno chiuso l’estrazione di gas, chiuso a suo tempo al nucleare, non hanno sviluppato bene il termico e hanno avuto difficoltà anche ad implementare l’idroelettrico. L’Italia non ha energia propria – conclude Zucconi – ma la compra fuori a caro prezzo, serve una produzione nazionale come hanno fatto Francia e la Spagna. La struttura delle bollette dipende anche da queste scelte sbagliate fatte dai Governi di sinistra italiani ed europei”.
“Il governo ha approvato oggi un provvedimento incisivo, che può rappresentare la chiave di volta per far pesare meno l’energia sui cittadini e le imprese”. Così Stefano Benigni, vicesegretario nazionale di Forza Italia. “C’è un abbassamento sostanzioso del prezzo del gas, sconti in bolletta per i soggetti più deboli, con novità importanti per affermare le rinnovabili, la transizione energetica e digitale. Grazie al governo e al ministro Pichetto, una grande priorità di Forza Italia – avere un’energia accessibile e sempre più sicura – è oggi pienamente onorata”, conclude.


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