La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ha accolto una nuova navicella cargo: Progress MS-33 si è agganciata al modulo Poisk del segmento russo alle 14:35 circa (ora italiana) di oggi, dopo un viaggio di due giorni. A causa di un problema tecnico riscontrato dopo il decollo, l’attracco non è avvenuto in maniera automatica ma è stato effettuato manualmente da Sergei Kud-Sverchkov, cosmonauta di Roscosmos, l’agenzia spaziale russa. La navicella è stata lanciata da Baikonur a bordo di un razzo Soyuz-2.1a il 22 marzo.
La navetta trasporta un carico prezioso di circa 2.500 kg, tra cui cibo, acqua, carburante, ossigeno e attrezzature scientifiche essenziali per il proseguimento della missione Expedition 73/74. La Progress rimarrà attraccata alla ISS per circa sei mesi, per poi ripartire ed effettuare un rientro programmato nell’atmosfera terrestre in cui si autodistruggerà permettendo di smaltire i rifiuti caricati a bordo dall’equipaggio.
Il guasto e il piano d’emergenza
La Progress MS-33 ha subito un grave guasto tecnico che ha compromesso le procedure standard di avvicinamento. Secondo quanto comunicato dalla NASA, una delle antenne fondamentali per il sistema di navigazione non si è dispiegata correttamente dopo il distacco dal razzo vettore Soyuz. L’antenna in questione è un componente vitale per il sistema di attracco automatico: senza di essa, il computer di bordo non è in grado di allinearsi autonomamente con il modulo russo Poisk.
Per evitare il fallimento della missione, i vertici di Roscosmos e NASA hanno attivato un piano di emergenza, affidando al cosmonauta veterano Sergey Kud-Sverchkov il compito di “salvare” il carico. Utilizzando un sistema di controllo remoto di riserva, Kud-Sverchkov ha pilotato manualmente la Progress MS-33 dalla sua postazione all’interno della ISS, guidandola millimetro dopo millimetro verso il portellone di aggancio.
“Il cosmonauta di Roscosmos Sergey Kud-Sverchkov ha pilotato manualmente la navetta durante l’attracco utilizzando il pannello di controllo Toru (Telerobotically Operated Rendezvous System) all’interno del modulo di servizio Zvezda della Stazione Spaziale, dopo che una delle due antenne di rendezvous automatiche Kurs della navetta non si era dispiegata dopo il lancio“, si legge in una nota della NASA.
Un periodo turbolento per l’esplorazione spaziale
L’incidente della Progress si inserisce in un quadro di recenti difficoltà per la navigazione orbitale. Solo 2 mesi fa, la ISS ha vissuto la sua prima evacuazione medica in 26 anni di storia, quando l’astronauta Mike Fincke è stato riportato a terra d’urgenza. Parallelamente, la missione Artemis II della NASA, destinata a riportare l’uomo nei pressi della Luna, continua a subire ritardi tecnici, mentre l’agenzia spaziale cinese ha dovuto affrontare emergenze simili sulla stazione Tiangong a causa dei detriti spaziali.


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