Allerta Meteo, Ciclone su Gibilterra accende il maltempo sull’Italia: tempesta di scirocco e cielo di fuoco nei prossimi giorni

Un potente vortice depressionario tra Gibilterra e il Nord Africa sta per stravolgere il meteo sul Mediterraneo, portando venti estremi, piogge alluvionali e un'invasione di polvere desertica che tingerà l'atmosfera di colori surreali

Il panorama meteorologico europeo sta subendo un mutamento radicale a causa di una profonda area di bassa pressione attualmente centrata nei pressi dello Stretto di Gibilterra. Questo ciclone, alimentato da contrasti termici accesi, agirà come una vera e propria pompa atmosferica nelle prossime ore. Mentre la Penisola Iberica si prepara a gestire una fase critica con piogge di stampo alluvionale che colpiranno duramente il Sud della Spagna, l’Italia inizierà a sentire gli effetti indiretti, ma non meno spettacolari, di questa complessa configurazione. La rotazione antioraria delle correnti attorno al minimo di pressione sta infatti richiamando masse d’aria calda e instabile direttamente dal cuore del deserto del Sahara verso il bacino del Mediterraneo centrale.

Lo scirocco si scatena con raffiche oltre i cento chilometri orari

Il primo segnale tangibile di questo cambiamento è il ritorno prepotente dello Scirocco. Se nella giornata odierna i venti si mantengono su livelli moderati, la situazione è destinata a degenerare rapidamente a partire da domani. Il gradiente barico, ovvero la differenza di pressione tra il settore occidentale e quello orientale, si farà estremamente serrato, innescando correnti meridionali furiose. La Sardegna si troverà proprio lungo la linea di fuoco di queste correnti: i modelli matematici prevedono raffiche di tempesta che potranno toccare e superare la soglia dei 100km/h, specialmente lungo i crinali montuosi e sui settori costieri esposti. Il mare diventerà rapidamente agitato o molto agitato, con onde imponenti che renderanno difficili i collegamenti marittimi e causeranno mareggiate significative sulle coste meridionali e orientali dell’isola.

Il fascino inquietante dei cieli rossi e la sabbia del Sahara

Uno degli aspetti più suggestivi e cinematografici di questa ondata di maltempo sarà l’arrivo massiccio di sabbia del Sahara. Il meccanismo è puramente fisico: i forti venti che soffiano sull’Algeria e sulla Libia sollevano enormi quantità di particolato finissimo negli strati medi della troposfera. Queste nuvole di polvere vengono poi agganciate dal flusso di Scirocco e trasportate per migliaia di chilometri verso nord. Una volta sopra l’Italia, queste particelle in sospensione filtrano la luce solare, assorbendo le lunghezze d’onda del blu e lasciando passare solo quelle del giallo, dell’arancio e del rosso. Il risultato sarà un’atmosfera ovattata e quasi aliena, con cieli che assumeranno tonalità seppia o rosso fuoco, trasformando il paesaggio in qualcosa di simile a un set marziano. Quando inizieranno le precipitazioni, la sabbia fungerà da nucleo di condensazione, cadendo al suolo insieme alla pioggia e ricoprendo ogni superficie con un sottile strato di fango rossastro.

Venerdì nero per la Sardegna e l’avanzata verso la Sicilia

L’evoluzione del maltempo seguirà una precisa risalita dal Mediterraneo verso nord-est. Dopo aver colpito le isole Baleari nella giornata di giovedì, il nucleo più intenso della perturbazione raggiungerà la Sardegna venerdì. Sarà una giornata estremamente critica per l’isola, dove si attendono piogge torrenziali e temporali autorigeneranti capaci di scaricare al suolo ingenti accumuli d’acqua in poche ore. La Sardegna risulterà la regione più colpita dall’intera ondata, con un rischio idrogeologico elevato a causa della saturazione dei terreni. Contemporaneamente, il peggioramento inizierà a interessare anche la Sicilia, dove le piogge si faranno via via più insistenti, accompagnate sempre da temperature insolitamente miti per il periodo a causa del richiamo caldo subtropicale.

Un weekend di piogge diffuse ma meno estreme sul resto d’Italia

Con l’arrivo del fine settimana, il sistema perturbato tenderà a sfaldarsi parzialmente pur continuando la sua marcia verso il resto della Penisola. Sabato e domenica vedranno un coinvolgimento graduale delle regioni centrali e settentrionali, con una copertura nuvolosa compatta e precipitazioni sparse. Sebbene i fenomeni non dovrebbero raggiungere i picchi di violenza previsti per la Sardegna, l’intera nazione vivrà un weekend dal sapore tipicamente autunnale, ma con la peculiarità cromatica data dalla persistenza della polvere desertica. Le temperature subiranno un calo solo nelle zone colpite dalla pioggia, mentre altrove il clima resterà piacevole, quasi primaverile, in attesa che il ciclone si indebolisca in loco. Ma per la prossima settimana si prospetta un’altra tempesta simile, se non più violenta. Dopo l’Anticiclone dei giorni scorsi, il maltempo torna a dominare l’area Mediterranea.

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