Artemis II, il colosso SLS torna in rampa: conto alla rovescia per la Luna, si parte ad aprile

La NASA accelera i preparativi per la storica missione con equipaggio. Dopo una rapida manutenzione tecnica, il razzo più potente del mondo è pronto a lasciare l'hangar

La strada verso la Luna si fa di nuovo in discesa. La NASA ha confermato che il gigantesco razzo Space Launch System (SLS), il cuore pulsante della missione Artemis II, inizierà la sua spettacolare manovra di uscita dal Vehicle Assembly Building (VAB) verso la storica rampa 39B del Kennedy Space Center il prossimo 20 marzo. Nonostante un piccolo intoppo tecnico – la sostituzione di un cablaggio elettrico del sistema di terminazione del volo – i tecnici hanno lavorato a ritmi serrati, tanto che l’agenzia sta valutando di anticipare l’operazione di 24 ore. Una decisione definitiva è attesa a breve, ma l’entusiasmo tra i corridoi di Cape Canaveral è tangibile: il gigante sta per risvegliarsi.

Una “passeggiata” da un miglio orario

Il ritorno sulla rampa di lancio è un evento che fonde forza bruta e precisione millimetrica. Il razzo SLS, una torre d’acciaio e tecnologia alta 98 metri, percorrerà i circa 6,5 km che separano l’hangar dalla rampa a bordo dell’iconico Crawler-transporter. Questo mastodontico veicolo cingolato si muoverà alla velocità costante di circa 1,6 km/h, una lentezza necessaria per garantire l’integrità del carico. L’intera operazione durerà circa 12 ore e, come ormai tradizione per i grandi eventi spaziali, sarà trasmessa integralmente in diretta streaming dalla NASA.

Quattro pionieri per un nuovo inizio

A rendere speciale Artemis II non è solo la tecnologia, ma il fattore umano. All’interno della capsula Orion siederà un equipaggio d’eccezione che segnerà il ritorno dell’uomo nello Spazio profondo dopo oltre mezzo secolo. La missione sarà guidata dal comandante della NASA Reid Wiseman, supportato dal pilota Victor Glover e dalla specialista di missione Christina Koch. A completare questo team storico sarà il canadese Jeremy Hansen, a sottolineare come il ritorno alla Luna sia oggi un’impresa globale e non solo di una singola nazione.

artemis 2 II

Questi 4 pionieri faranno una “crociera” di 10 giorni che li porterà a orbitare attorno al nostro satellite naturale, testando i sistemi di supporto vitale in un ambiente dove un eventuale rientro d’emergenza richiederebbe giorni, non ore come accade sulla Stazione Spaziale Internazionale.

La nuova tabella di marcia verso la superficie lunare

Il successo di Artemis II, previsto per la finestra di lancio tra l’1 e il 6 aprile 2026, è il tassello fondamentale per l’intera strategia di esplorazione lunare. La NASA ha recentemente aggiornato la propria “roadmap” per adattarsi ai tempi di sviluppo dei lander di SpaceX e Blue Origin.

Secondo i nuovi piani, la missione Artemis III nel 2027 fungerà da prova generale in orbita terrestre per le manovre di aggancio, lasciando ad Artemis IV, prevista per il 2028, l’onore di riportare ufficialmente degli astronauti a calpestare la polvere lunare. Se il ritmo verrà mantenuto, lo stesso 2028 potrebbe vedere addirittura un secondo allunaggio con la missione Artemis V, consolidando quella presenza umana permanente che la NASA sogna di trasformare in realtà nel prossimo decennio.