Dopo un periodo di incertezza che ha tenuto col fiato sospeso gli appassionati di Spazio di tutto il mondo, l’umanità è di nuovo, concretamente, a un passo dalla Luna. A oltre 50 anni dalla fine dell’era Apollo, la NASA ha ufficialmente annunciato che i problemi tecnici che affliggevano il gigantesco razzo della storica missione Artemis II sono stati del tutto superati. Dopo diversi meeting, il veicolo ha superato a pieni voti la fondamentale Flight Readiness Review (FRR), la rigorosa revisione che certifica l’idoneità al volo di tutti i sistemi. I responsabili dell’agenzia spaziale hanno ribadito che la sicurezza dei 4 astronauti a bordo rimane il pilastro intoccabile di ogni decisione e che grazie agli sforzi instancabili degli ingegneri al Kennedy Space Center, i lavori procedono ora a ritmo serrato e con rinnovato ottimismo. L’attesa è quasi finita: l’obiettivo per l’attesissimo liftoff è ora ufficialmente fissato per il 1° aprile, aprendo le porte a un nuovo, entusiasmante capitolo della nostra esplorazione del cosmo.
Il guasto risolto: semaforo verde per il razzo SLS
Il lancio, inizialmente previsto per l’inizio di questo mese, aveva subito una battuta d’arresto in seguito alla seconda prova generale di rifornimento (il cosiddetto wet dress rehearsal o WDR) di febbraio. I tecnici avevano infatti rilevato un’anomalia nel flusso di elio nello stadio superiore del mastodontico Space Launch System (SLS), costringendo il team a riportare il razzo nel Vehicle Assembly Building (VAB) del Kennedy Space Center in Florida.
L’intoppo è stato rintracciato in una guarnizione a sgancio rapido (Quick Disconnect, o QD) difettosa, ovvero l’interfaccia vitale che permette il trasferimento del carburante dalla torre di lancio al veicolo.
“I nostri team ingegneristici hanno ideato una soluzione progettuale che è stata implementata e testata con successo su un articolo di prova“, ha spiegato Shawn Quinn, Program Manager dei sistemi di terra. “L’abbiamo qualificata per l’uso su Artemis II e la guarnizione modificata è già installata sullo stadio superiore“.
La NASA è così fiduciosa della riparazione che ha deciso di cancellare una terza prova di rifornimento.
L’equipaggio e la rotta verso la Luna
Artemis II segnerà il primo volo con equipaggio del programma e metterà alla prova le capacità di supporto vitale della capsula Orion nello Spazio profondo.
L’equipaggio è composto da 4 pionieri:
- Reid Wiseman (Comandante, NASA)
- Victor Glover (Pilota, NASA)
- Christina Koch (Specialista di missione, NASA)
- Jeremy Hansen (Specialista di missione, Agenzia Spaziale Canadese)
Gli astronauti affronteranno un viaggio di 10 giorni, compiendo una traiettoria a “8” (figure-eight) attorno alla Luna per poi fare ritorno in sicurezza sulla Terra.
Come cambia il programma: la nuova roadmap di Artemis
Sebbene la missione Artemis II sia rimasta invariata, la NASA ha recentemente ristrutturato le fasi successive del suo ambizioso programma lunare (e, in prospettiva, marziano):
- Artemis III: non prevederà più l’allunaggio. Si concentrerà invece su complesse manovre di rendezvous e attracco in orbita lunare tra la capsula Orion e i futuri lander commerciali (Starship di SpaceX e/o Blue Moon di Blue Origin);
- Artemis IV e Artemis V: diventeranno le vere e proprie missioni di sbarco. La NASA mantiene fermo l’obiettivo di riportare gli stivali umani sulla superficie lunare nel 2028 con Artemis IV, seguita a stretto giro (meno di un anno) da Artemis V.
Le prossime date da ricordare
Il veicolo spaziale inizierà il suo lento e spettacolare viaggio di ritorno verso il Launch Complex-39B (fase di rollout) il 19 marzo.
Se il lancio non dovesse avvenire il 1° aprile, la NASA ha già individuato diverse finestre di backup:
- Prima finestra alternativa: dal 2 al 6 aprile;
- Seconda finestra alternativa: a partire dal 30 aprile, con possibilità di estensione nel mese di maggio.



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