La stagione primaverile in India sembra essere stata praticamente cancellata. A New Delhi il caldo ha fatto segnare un record insolito per questo periodo dell’anno: la capitale indiana ha registrato una temperatura massima di +35,7°C, il valore più alto all’inizio del mese di marzo negli ultimi 15 anni. A certificarlo è l’Indian Meteorological Department (Imd), secondo cui la temperatura massima ha superato di 7,3°C la media stagionale. Anche la minima è risultata nettamente sopra i valori normali: +17,4°C, ovvero 3,4°C in più rispetto alle medie del periodo.
Si è verificato un passaggio estremamente rapido dall’inverno a condizioni tipicamente estive. Secondo i dati meteorologici, una transizione così brusca nella prima settimana di marzo non si registrava da circa 50 anni.
L’ondata di caldo non riguarda soltanto la capitale. Temperature anomale sono state rilevate in diverse regioni del Nord dell’India, tra cui Rajasthan, Haryana, Punjab e Uttar Pradesh, dove i valori termici stanno superando sensibilmente le medie climatologiche.
Questa situazione può essere attribuita a 2 fattori principali: il cambiamento climatico e la mancanza di nevicate nell’Himalaya occidentale dalla fine di gennaio. L’assenza del manto nevoso, infatti, riduce l’effetto di raffreddamento che normalmente contribuisce a mantenere più basse le temperature nelle pianure dell’India settentrionale all’inizio della primavera.
Il risultato è un avvio di marzo caratterizzato da un caldo precoce e anomalo, che potrebbe anticipare una stagione estiva particolarmente intensa per gran parte del subcontinente indiano.


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